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Trasporto Sanitario

Trasporto Malati in Italia e all'Estero: guida completa al servizio sanitario internazionale

Guida completa al trasporto malati in Italia e all'estero: come funziona il trasferimento sanitario nazionale e internazionale, normativa UNI EN 1789, ambulanza terrestre, aeroambulanza, volo di linea con assistenza medica, rimpatrio sanitario, documenti necessari (TEAM, passaporto, consensi), costi 2026, coperture assicurative, detrazioni fiscali e copertura nelle principali destinazioni UE ed extra-UE.

15 giugno 202618 min di lettura
Trasporto malati in Italia e all'estero: ambulanza e aeroambulanza in trasferimento sanitario internazionale

Cos'è il trasporto malati e perché serve un servizio dedicato

Il trasporto malati è il servizio sanitario specializzato che permette di spostare in sicurezza pazienti non in grado di viaggiare con mezzi ordinari (auto, treno, aereo di linea) a causa delle loro condizioni cliniche. Comprende il trasporto secondario non urgente (dimissioni, ricoveri programmati, trasferimenti tra strutture, terapie cicliche) e il trasporto sanitario di lunga percorrenza nazionale e internazionale, con o senza intervento medico-infermieristico a bordo. È disciplinato in Italia dal DPR 27 marzo 1992, dal DPR 14 gennaio 1997 e dalla norma europea UNI EN 1789.

La domanda è in costante crescita per molte ragioni: invecchiamento della popolazione, mobilità sanitaria interregionale verso centri di eccellenza, aumento del turismo medico, espatri di studenti e lavoratori che hanno bisogno di rientrare in patria dopo un evento acuto, presenza di centri specialistici concentrati in poche città italiane ed europee. Le famiglie e i medici si trovano spesso a dover organizzare trasferimenti complessi tra città diverse, regioni o Paesi, con esigenze cliniche e burocratiche da gestire in parallelo.

La nostra rete di servizio ambulanza in tutta Italia e di trasporto in ambulanza fuori regione copre l'intero territorio italiano e i principali Paesi UE, con servizi di ambulanza terrestre, taxi sanitario, volo sanitario e aeroambulanza, oltre al rimpatrio dall'estero. Tutto in formula bed-to-bed: dal letto dell'ospedale di partenza al letto della struttura di destinazione, con un'unica centrale che coordina tutti gli attori. In questa guida vediamo come funziona il trasporto malati in Italia e all'estero, quali sono i costi e i documenti necessari, e come riconoscere un operatore affidabile.

Quando si parla di trasporto malati: scenari tipici

Gli scenari in cui serve un trasporto malati strutturato sono molteplici. Il primo è la dimissione ospedaliera di un paziente che non può rientrare a casa con mezzi ordinari perché barellato, in carrozzina, in ossigenoterapia o con presidi sanitari attivi. Spesso si tratta di anziani, oncologici, post-chirurgici o pazienti con patologie neurologiche, in cui la sicurezza del viaggio richiede un mezzo attrezzato e personale formato.

Il secondo è il trasferimento tra strutture sanitarie: da un ospedale per acuti a una RSA, da una clinica privata a un istituto di riabilitazione, da una casa di cura a un hospice. Il terzo è il trasferimento verso un centro di eccellenza per cure non disponibili nella propria regione: oncologia, cardiochirurgia, neurochirurgia, trapianti, protonterapia, CAR-T, chirurgia robotica. Il quarto è l'accompagnamento per terapie cicliche (dialisi, radioterapia, chemioterapia) lontane dal domicilio.

Il quinto e il sesto scenario riguardano l'internazionale: il trasporto malati dall'Italia all'estero per cure specialistiche in centri europei (oncologia pediatrica al Charité di Berlino, cardiochirurgia all'Inselspital di Berna, trapianti al CHUV di Losanna) e il rimpatrio sanitario in Italia di pazienti italiani ricoverati all'estero dopo eventi acuti in viaggio, in trasferta di lavoro o durante un periodo di vita all'estero. Per ulteriori dettagli consulta trasporto fuori regione e copertura estera.

Normativa di riferimento in Italia e in Europa

In Italia il trasporto malati si basa sul DPR 27 marzo 1992 (organizzazione dell'emergenza-urgenza), sul DPR 14 gennaio 1997 (requisiti minimi strutturali e organizzativi delle strutture sanitarie), sugli atti della Conferenza Stato-Regioni e sui regolamenti regionali per autorizzazione e accreditamento. La norma europea UNI EN 1789 definisce le categorie di ambulanze: A1, A2 per trasporto pazienti, B di soccorso, C di rianimazione mobile.

Per il trasporto sanitario aereo si applicano le regole dell'EASA (European Union Aviation Safety Agency) e dell'ENAC in Italia, oltre alle linee guida IATA per il trasporto di pazienti sui voli di linea (medical clearance, posti dedicati, stretchers, accompagnatore medico). Per i trasferimenti europei, oltre alla normativa nazionale del Paese di destinazione, si applicano i diritti dei pazienti UE in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera (Direttiva 2011/24/UE).

Per i cittadini italiani all'estero il riferimento principale è la tessera europea TEAM TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia), che garantisce l'assistenza sanitaria di base nei Paesi UE/SEE e in Svizzera ma non copre il rientro in Italia: per il rimpatrio sanitario serve una polizza viaggio o un'assicurazione integrativa. Le informazioni ufficiali sono pubblicate sul portale Your Europe – Salute. Per i Paesi extra-UE valgono le convenzioni bilaterali (Tunisia, Brasile, Argentina, San Marino, Vaticano, alcuni Paesi dell'ex Jugoslavia) e le coperture assicurative private.

Tipologie di mezzi: ambulanza, taxi sanitario, aeroambulanza

La scelta del mezzo dipende dalle condizioni cliniche, dalla distanza e dall'urgenza. L'ambulanza di tipo A (MSB - Mezzo di Soccorso di Base) è indicata per pazienti stabili che necessitano di trasporto barellato con monitoraggio dei parametri vitali, ossigeno-terapia, eventuale aspirazione delle secrezioni. È la configurazione più comune per dimissioni programmate e trasporti urbani o regionali. L'ambulanza privata di tipo B (MSA) aggiunge defibrillatore, ventilatore, pompe-siringa, monitor multiparametrico e infermiere (o medico) a bordo.

L'ICU mobile (Mobile Intensive Care Unit) è un'unità di terapia intensiva su ruote: ventilatore polmonare avanzato, monitor da terapia intensiva, pompe per amine vasoattive, ossigeno ad alti flussi, gas medicali ridondati. L'equipaggio comprende anestesista-rianimatore, infermiere di area critica e autista soccorritore. È indicata per pazienti instabili, ventilati, neurolesi, candidati o riceventi di trapianto, post-cardiochirurgici complessi.

Per i pazienti deambulanti o in carrozzina, senza presidi attivi, è spesso preferibile il taxi sanitario: veicolo attrezzato per ridotta mobilità ma senza l'allestimento sanitario completo dell'ambulanza, più economico e altrettanto sicuro per i casi che non richiedono monitoraggio clinico. Per le tratte aeree è disponibile l'aeroambulanza dedicata (jet o turboelica con barella sanitaria, ventilatore, monitor ed équipe medica) o il volo di linea con assistenza medica (posto con stretcher, accompagnatore sanitario, ossigeno medical clearance). Approfondisci nell'articolo volo sanitario e aeroambulanza.

Trasporto malati in Italia: copertura nazionale

In Italia il trasporto malati si articola in tre macro-livelli: urbano (entro 20-30 km, tipicamente dimissioni, accompagnamenti, visite specialistiche), regionale (entro la stessa regione, trasferimenti tra ospedali o verso centri specialistici), inter-regionale (tra regioni diverse, anche con copertura delle isole tramite traghetto o volo). Per ciascun livello la nostra rete dispone di mezzi MSB, MSA e ICU mobili, con tempi di attivazione che vanno da 1-3 ore per le tratte urbane a 4-8 ore per i trasferimenti inter-regionali di urgenza relativa.

Le destinazioni più frequenti seguono i flussi della mobilità sanitaria attiva verso Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana per oncologia, cardiochirurgia, ortopedia e trapianti. Tra i centri di riferimento più richiesti: Humanitas, San Raffaele, IEO (Milano), Niguarda, Policlinico Gemelli, Bambino Gesù (Roma), Pascale (Napoli), Sant'Orsola (Bologna), Careggi (Firenze), Istituto Tumori (Milano), Rizzoli (Bologna). Per ognuno coordiniamo orari di dimissione e accettazione, raccolta documentazione clinica, presa in carico al rientro.

Per le grandi città abbiamo presidi dedicati: Roma, Milano, Torino, Napoli, Bari, Genova. Per la Sicilia e la Sardegna coordiniamo trasferimenti via traghetto (Civitavecchia-Olbia, Genova-Palermo, Napoli-Palermo) o, per i casi urgenti, in combinazione con volo sanitario. Per il dettaglio della copertura inter-regionale leggi trasporto sanitario tra regioni.

Trasporto malati all'estero: Europa ed extra-UE

Il trasporto malati verso l'estero avviene principalmente per due ragioni: cure non disponibili in Italia (centri di eccellenza esteri, trial clinici, terapie sperimentali) o necessità del paziente straniero residente in Italia di rientrare nel proprio Paese di origine per ricongiungimento familiare o per cure di lunga durata. Le destinazioni europee più frequenti sono Germania (Charité Berlino, Universitätsklinikum Heidelberg, Eppendorf Amburgo, Klinikum München), Svizzera (CHUV Losanna, Inselspital Berna, Universitätsspital Zurigo, Hirslanden), Francia (Hôpital Européen Georges-Pompidou Parigi, Gustave Roussy, Hospices Civils Lione), Austria (AKH Vienna, Universitätsklinikum Innsbruck).

La modalità di trasporto può essere terrestre (ambulanza MSB, MSA o ICU mobile, con tempi di 6-24 ore in base alla distanza) o aerea (volo di linea con assistenza medica per i pazienti stabili, aeroambulanza dedicata per i pazienti instabili). Per le destinazioni intercontinentali (USA, Canada, Sud America, Asia, Africa) la modalità prevalente è l'aeroambulanza con équipe medica completa o, in alternativa, il volo di linea con stretcher e accompagnatore sanitario.

Per ogni trasferimento internazionale verifichiamo: passaporto e visto (se richiesto), tessera europea TEAM TEAM per i Paesi UE/SEE/Svizzera, coperture assicurative private (le principali compagnie assicurative), documentazione doganale per farmaci e dispositivi medici, requisiti di ingresso del Paese di destinazione (vaccinazioni, quarantene sanitarie). La nostra centrale parla italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo per la gestione end-to-end. Per approfondire leggi volo sanitario e aeroambulanza.

Rimpatrio sanitario in Italia: come funziona

Il rimpatrio sanitario è il trasferimento in Italia di un cittadino italiano (o residente in Italia) ricoverato all'estero dopo un evento acuto: infarto, ictus, trauma da incidente, polmonite, intervento chirurgico d'urgenza. È uno dei servizi più delicati e burocraticamente complessi del trasporto malati, perché coinvolge: ospedale estero, ambasciata o consolato, compagnia assicurativa, medico curante in Italia, ospedale di destinazione in Italia.

La procedura inizia con la valutazione clinica della idoneità al viaggio: il medico dell'ospedale estero certifica che il paziente è "fit to fly" e indica eventuali limitazioni (ossigeno, ventilazione, durata massima del viaggio). La compagnia assicurativa o la famiglia attiva la centrale operativa, che organizza: ambulanza terrestre dall'ospedale all'aeroporto estero, volo di linea con stretcher o aeroambulanza dedicata, seconda ambulanza dall'aeroporto italiano all'ospedale di destinazione. La nostra rete gestisce rimpatrio sanitario dall'estero da oltre 40 Paesi.

Le destinazioni di rimpatrio più frequenti sono dal Nord Europa, dal Mediterraneo (Tunisia, Marocco, Egitto, Turchia), dalle Americhe (USA, Brasile, Argentina), dall'Asia (Thailandia, Emirati Arabi, India) e dall'Africa. Per i cittadini italiani in difficoltà all'estero è sempre consigliato attivare anche la Farnesina tramite ambasciata o consolato per supporto consolare. Per le informazioni ufficiali UE consultare il portale Your Europe – Salute.

Equipaggio e personale a bordo per i trasferimenti internazionali

L'equipaggio per il trasporto malati internazionale è proporzionato al livello assistenziale richiesto. Il livello base prevede due soccorritori con certificazione BLSD/DAE per i tratti terrestri brevi e pazienti stabili. Il livello intermedio aggiunge un infermiere abilitato per la gestione di flebo, pompe-siringa, ossigeno continuo, nutrizione enterale o parenterale, drenaggi e cateteri.

Il livello avanzato include medico (anestesista-rianimatore o medico d'urgenza) e infermiere di area critica con certificazioni ACLS, ATLS, PALS. È riservato a pazienti instabili, ventilati, post-operatori complessi, neurolesi o candidati a trapianto. Per i voli di linea con stretcher la compagnia aerea richiede un medico accompagnatore certificato con esperienza di flight medicine e conoscenza delle dinamiche fisiologiche del volo (ipossia, decompressione, ridotta umidità).

Tutto il personale è formato secondo i protocolli internazionali e parla almeno italiano e inglese; per le destinazioni più frequenti disponiamo di operatori bilingui in francese, tedesco e spagnolo. Per i trasferimenti pediatrici attiviamo équipe specializzate con neonatologo, pediatra di area critica e infermiere pediatrico, con incubatrice da trasporto per i neonati prematuri.

Documenti necessari per il trasporto internazionale

Per organizzare un trasporto malati all'estero o un rimpatrio sanitario servono documenti specifici, da preparare con anticipo. Il primo è la cartella clinica completa in italiano e in inglese (o nella lingua del Paese di destinazione), con diagnosi, terapie in corso, parametri vitali recenti, esami strumentali, certificato di idoneità al viaggio rilasciato dal medico curante. Senza questi documenti non è possibile né pianificare il livello assistenziale, né ottenere la medical clearance dalla compagnia aerea.

Il secondo è il passaporto in corso di validità del paziente (per i Paesi extra-UE e per i voli di linea anche all'interno dell'UE), eventuale visto per i Paesi che lo richiedono, tessera europea TEAM TEAM per UE/SEE/Svizzera, polizza assicurativa con copertura del trasporto sanitario internazionale. Per i farmaci controllati (oppiacei, psicotropi) serve la documentazione doganale specifica.

Il terzo gruppo è la documentazione burocratica: consensi informati al trasporto, autorizzazione del medico responsabile, eventuale autorizzazione dell'ASL per il trasporto di farmaci controllati, comunicazione alle autorità doganali. Per i casi di pazienti minorenni servono i consensi di entrambi i genitori, per i pazienti incapaci di intendere e volere serve l'autorizzazione del tutore o dell'amministratore di sostegno. La nostra centrale supporta nella raccolta della documentazione. Vedi anche la nostra FAQ.

Pianificazione: percorso, soste, coordinamento

Per un trasporto malati nazionale o internazionale la pianificazione è una fase delicata quanto il viaggio stesso. La centrale operativa raccoglie la cartella clinica, valuta con il medico inviante l'idoneità al trasporto, definisce il livello assistenziale e il mezzo, individua il percorso ottimale in base a distanza, traffico, condizioni meteo, disponibilità di ospedali di appoggio lungo la tratta.

Per le distanze terrestri superiori a 400-500 km si pianificano soste programmate ogni 2-3 ore (cambio autista, controllo parametri, idratazione, somministrazione terapie). Per i tratti aerei si pianifica il viaggio considerando i tempi di check-in (almeno 3 ore prima per i voli con stretcher), eventuali scali tecnici, coordinamento con il medical desk della compagnia aerea, ambulanze a terra in arrivo e partenza.

Il tracciamento GPS consente alla centrale di seguire ambulanze e voli in tempo reale, anticipare ritardi e aggiornare la famiglia. In caso di peggioramento clinico durante il viaggio è disponibile la deviazione verso l'ospedale più vicino, con linea diretta col medico inviante e con la struttura ricevente. Per saperne di più visita la pagina trasporto in ambulanza fuori regione e la presentazione di la nostra cooperativa.

Costi 2026: trasporti nazionali e internazionali

I costi del trasporto malati variano in funzione di distanza, livello assistenziale, tipo di mezzo, orario e servizi accessori. Per i servizi nazionali con ambulanza terrestre, le tariffe indicative 2026 sono: 1,80-3,50 €/km per MSB, 3,00-5,00 €/km per MSA con infermiere, 5,00-9,00 €/km per ICU mobile. Esempi: Roma-Milano MSB 1.500-2.500 €, Napoli-Bologna MSA 1.500-2.500 €, Palermo-Roma (con traghetto) 2.500-4.000 €.

Per i trasferimenti europei terrestri i costi tipici partono da 3.500-4.500 € per Sud Italia-Svizzera in MSB e possono superare gli 8.000-12.000 € per Italia-Germania settentrionale o Paesi nordici in MSA. Per i voli di linea con stretcher il costo include biglietti per il paziente (occupa 6-9 posti per lo stretcher), per il medico accompagnatore, attrezzature mediche, ambulanze a terra: indicativamente 8.000-25.000 € per le tratte europee, 25.000-60.000 € per le intercontinentali.

Per le aeroambulanze dedicate i prezzi sono significativamente più alti: 18.000-85.000 € per tratte europee, 90.000-350.000 € per intercontinentali, in base al tipo di aereo, alla complessità clinica e alla durata del viaggio. La copertura assicurativa è quindi essenziale per gestire serenamente questi importi. Forniamo sempre preventivo scritto e dettagliato prima del servizio, senza costi nascosti.

Coperture assicurative, detrazioni fiscali e convenzioni

Vista l'entità dei costi, la copertura assicurativa per il trasporto malati internazionale è fondamentale. Le polizze viaggio (le principali compagnie assicurative) coprono in genere fino a 250.000-500.000 € per spese mediche e rimpatrio. Le polizze sanitarie integrative annuali (le principali compagnie assicurative) spesso includono massimali dedicati al trasporto sanitario internazionale.

Anche alcune carte di credito premium (American Express Platinum, Visa Infinite, Mastercard World Elite) offrono coperture viaggio integrate, purché il viaggio sia stato pagato con la carta. I fondi sanitari integrativi aziendali (le principali compagnie assicurative) coprono spesso il trasporto internazionale. Lavoriamo in convenzione diretta con i principali gruppi assicurativi italiani ed europei: nella maggior parte dei casi la famiglia non anticipa nulla, la centrale gestisce direttamente la pratica.

Le spese sostenute per il trasporto malati, se correlate a prestazione sanitaria, sono detraibili al 19% ai sensi dell'art. 15 TUIR (vedi indicazioni dell'Agenzia delle Entrate), con fattura intestata al paziente e pagamento tracciabile. La detrazione si applica anche ai trasporti internazionali, purché documentati. Per approfondire leggi agevolazioni fiscali e per ulteriori riferimenti consulta il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità.

Casistiche cliniche più frequenti

Il paziente oncologico è una delle figure più frequenti nei trasferimenti italiani e internazionali. Si sposta verso centri di eccellenza per protonterapia (Trento, Pavia, Heidelberg, Dresda), CAR-T, chirurgia oncologica complessa, trial clinici. Richiede mezzo MSB o MSA con infermiere a bordo, gestione di pompe per terapia analgesica, drenaggi, cateteri venosi centrali, attenzione al comfort psicologico.

Il paziente cardio-vascolare in trasferimento per cardiochirurgia, interventi strutturali (TAVI, MitraClip), trapianto di cuore richiede MSA o ICU mobile con monitoraggio ECG continuo, defibrillatore, eventuale supporto con contropulsatore aortico. Il neuroleso stabilizzato dopo trauma o emorragia richiede in genere ICU mobile con ventilazione non invasiva o invasiva, aspirazione, prevenzione complicanze.

Il paziente pediatrico richiede mezzo dedicato con équipe pediatrica e materiale specifico (incubatrice da trasporto per neonati, ventilatore pediatrico, monitor multiparametrico con sensori neonatali). Il paziente geriatrico fragile, spesso polipatologico, in dimissione dopo evento acuto, si combina spesso con avvio dell'assistenza domiciliare integrata a domicilio. Per approfondire leggi trasporti protetti per pazienti fragili.

Come prenotare il trasporto malati: procedura completa

La prenotazione del trasporto malati avviene in pochi passi. La famiglia, il medico inviante o la compagnia assicurativa contatta la centrale operativa 24/7 via telefono, email o modulo online e comunica: dati anagrafici del paziente, luogo di partenza e destinazione, diagnosi principale, terapie in corso, presidi attivi (ossigeno, sondino nasogastrico, catetere, drenaggi), data desiderata, eventuali coperture assicurative.

Entro un'ora la centrale invia proposta di servizio con livello assistenziale (MSB, MSA, ICU mobile o aeroambulanza), composizione dell'equipaggio, orario di partenza, durata stimata, preventivo dettagliato, modalità di pagamento o copertura assicurativa. Su conferma, il team operativo contatta direttamente l'ospedale di partenza e quello di destinazione per coordinare gli orari, raccoglie la documentazione clinica e organizza eventuali servizi accessori (infermiere a domicilio, medico a domicilio, OSS a domicilio).

Il giorno del trasferimento l'equipaggio arriva almeno 30 minuti prima, verifica i parametri vitali del paziente, supervisiona il trasferimento dalla barella ospedaliera a quella di trasporto, raccoglie farmaci e dispositivi e parte. Durante il viaggio la famiglia segue il mezzo in tempo reale via GPS. All'arrivo l'equipaggio consegna il paziente al reparto o al domicilio, redige il verbale di servizio, lascia copia alla famiglia. Entro 48 ore si riceve la fattura elettronica per detrazione e rimborso. Per scoprire l'intera gamma dei nostri servizi consulta tutti i nostri servizi.

Per i casi in cui occorre coordinare anche l'assistenza al domicilio dopo l'arrivo, la centrale può attivare contestualmente la presa in carico con assistenza domiciliare integrata, fisioterapista a domicilio, infermiere a domicilio e supporto della rete territoriale. Per i pazienti che proseguono terapie cicliche nella regione o nel Paese di destinazione, organizziamo un calendario di trasferimenti ricorrenti (settimanali, quindicinali, mensili) con tariffe a forfait, equipaggio sempre identico per favorire la continuità relazionale, e gestione automatica degli appuntamenti con la struttura ricevente. L'obiettivo è offrire un'esperienza unitaria, dal primo contatto telefonico fino al rientro a casa, riducendo al minimo l'onere organizzativo che ricade su paziente e famiglia in un momento di particolare fragilità clinica ed emotiva.

Operiamo come cooperativa con copertura su tutto il territorio nazionale e con partner certificati nei principali Paesi UE ed extra-UE: oltre 40 nazioni coperte tra Europa, Mediterraneo, Americhe, Asia e Africa. La centrale è operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi, in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Per richiedere un preventivo gratuito di trasporto malati in Italia o all'estero puoi contattare direttamente la centrale o consultare le pagine servizio ambulanza in tutta Italia, trasporto in ambulanza fuori regione e rimpatrio sanitario dall'estero: rispondiamo entro pochi minuti con la proposta di servizio e con il preventivo scritto, senza costi nascosti, garantendo trasparenza, mezzi a norma e personale qualificato anche nelle situazioni più complesse e delicate.

Perché scegliere Assistiamo Te

  • Preventivi gratuiti

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Domande frequenti

Effettuate trasporto malati anche all'estero?

Sì, copriamo tutti i Paesi UE in ambulanza terrestre e oltre 40 Paesi nel mondo in combinazione con volo di linea con assistenza medica o aeroambulanza dedicata. Centrale 24/7 multilingue.

Quanto costa un rimpatrio sanitario dall'estero?

Da 3.500 € per tratte UE in ambulanza, 8.000-25.000 € per voli di linea con stretcher in Europa, 25.000-60.000 € intercontinentali, 18.000-350.000 € per aeroambulanza dedicata. Quasi sempre coperto da polizza viaggio.

Cosa serve per organizzare il trasporto?

Cartella clinica recente, documento e tessera sanitaria, conferma di accettazione della struttura di destinazione e — per l'estero — passaporto, TEAM o assicurazione. La centrale supporta la raccolta documenti.

La tessera europea TEAM copre il rimpatrio in Italia?

No: la TEAM copre solo l'assistenza sanitaria di base nei Paesi UE/SEE e Svizzera. Per il rimpatrio sanitario in Italia serve polizza viaggio o assicurazione integrativa privata.

Posso essere presente come familiare durante il viaggio?

Sì, quasi sempre. Per ambulanza terrestre un familiare viaggia in cabina o nel vano sanitario. Per voli di linea con stretcher è ammesso un accompagnatore. Per aeroambulanza si valuta caso per caso.

Quanto tempo serve per organizzare un rimpatrio?

In condizioni ordinarie 48-72 ore, considerando coordinamento ospedale estero, assicurazione e medical clearance. Per urgenze relative attiviamo aeroambulanza in 12-24 ore.

Le spese sono detraibili anche se il trasporto è internazionale?

Sì, al 19% come spese sanitarie, purché correlate a prestazione medica, documentate da fattura intestata al paziente e pagate con strumenti tracciabili. Conservare documentazione per 5 anni.

Cosa dicono i nostri clienti