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Dimissioni Ospedaliere

Trasporto in ambulanza da ospedale a casa: come organizzarlo

Rientro a domicilio dopo il ricovero: quando serve l'ambulanza, come coordinarsi con il reparto, cosa preparare in casa, scale e ascensore, tempi e costi del trasporto.

17 settembre 20269 min di lettura
Soccorritori trasportano un paziente su barella dall'ambulanza all'ingresso della sua abitazione

Quando serve l'ambulanza per tornare a casa

Il trasporto in ambulanza da ospedale a casa serve quando il paziente non può stare seduto in auto in sicurezza: allettato, con frattura di femore o bacino, reduce da un intervento maggiore, con ossigenoterapia in corso, con catetere o drenaggi, in condizioni cliniche fragili o non collaborante. In questi casi il rientro va fatto in barella, con l'ambulanza privata e personale formato.

Quando invece la persona riesce a stare seduta e ha bisogno solo di aiuto per muoversi e salire le scale, il taxi sanitario è la soluzione più semplice ed economica. Al telefono facciamo due o tre domande sulle condizioni del paziente e sul piano dell'abitazione ed è sufficiente per capire quale mezzo serve.

Coordinarsi con il reparto

La dimissione funziona bene quando l'orario è concordato in anticipo con il reparto. Conviene chiedere all'infermiere di riferimento la fascia oraria prevista e avvisarci il giorno prima: l'ambulanza arriva quando il paziente è realmente pronto, senza attese in corsia né tempi morti addebitati.

Al momento del ritiro servono la lettera di dimissione, i documenti del paziente, gli eventuali presidi da portare a casa (ossigeno, materasso antidecubito, pannoloni, farmaci) e l'indicazione di chi attende all'arrivo. Se il paziente ha bisogno di ossigeno durante il tragitto, va segnalato al momento della prenotazione perché l'impianto viene predisposto a bordo.

Scale, ascensore e arrivo a domicilio

Il punto critico non è il viaggio, ma l'ultimo tratto. Prima della partenza chiediamo sempre: quale piano, se c'è ascensore, quanto è largo, quanti gradini ci sono all'ingresso, se l'accesso condominiale è praticabile con la barella. In base alle risposte prepariamo sedia portantina o telo di trasferimento e prevediamo il numero di operatori necessari.

In casa, prima dell'arrivo, è utile liberare il corridoio, spostare tappeti e mobili stretti, preparare il letto dal lato accessibile e, se previsto, montare in anticipo il letto sanitario. Questi accorgimenti riducono il tempo di trasferimento e soprattutto il rischio di manovre scomode per il paziente.

Costi, distanze e trasferimenti lunghi

Sul preventivo incidono la distanza tra ospedale e domicilio, l'orario (diurno, notturno o festivo), l'assistenza a bordo e la difficoltà di accesso all'abitazione. Per i rientri tra regioni diverse — per esempio da un centro di alta specialità del Nord verso il Sud — si parla di trasporto a lunga percorrenza, organizzato con soste programmate e, quando serve, con due autisti.

Diamo sempre un preventivo scritto e gratuito prima del servizio, comprensivo di tutte le voci. Per prenotare o chiedere una valutazione, la centrale operativa risponde al numero +39 080 403 8868, 24 ore su 24.

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Domande frequenti

Chi paga l'ambulanza per il ritorno a casa dopo il ricovero?

Di norma la famiglia, perché la dimissione verso il domicilio non rientra tra i trasporti a carico del Servizio Sanitario Nazionale, salvo autorizzazione della ASL per pazienti non trasportabili con mezzi ordinari o con esenzioni riconosciute.

Quanto prima devo prenotare il trasporto per la dimissione?

Meglio il giorno prima, indicando la fascia oraria concordata con il reparto. Gestiamo anche le richieste in giornata, ma prenotare in anticipo evita attese e consente di predisporre ossigeno o presidi particolari.

Come fate se il paziente abita al terzo piano senza ascensore?

Utilizziamo sedia portantina e teli di trasferimento e prevediamo il numero di operatori necessario. Per questo chiediamo sempre in fase di prenotazione il piano, la presenza e la misura dell'ascensore e i gradini all'ingresso.

Trasportate anche pazienti con ossigeno o dispositivi medici?

Sì: le ambulanze sono attrezzate con ossigenoterapia, aspiratore e monitoraggio dei parametri. Basta segnalare in fase di prenotazione i presidi in uso e le prescrizioni del reparto.

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