Volo Sanitario e Aeroambulanza: come funziona il trasporto urgente in aereo
Guida completa al volo sanitario e all'aeroambulanza in Italia e nel mondo: tipologie di velivoli (jet, turboelica, elicottero), equipe medica a bordo, dotazioni di terapia intensiva volante, normativa EASA, costi 2026, copertura assicurativa, procedure di rimpatrio sanitario e tempi di attivazione 24/7.

Cos'è il volo sanitario e quando si usa
Il volo sanitario (in inglese air medical transport o medevac) è un trasporto medico effettuato con velivolo — aereo o elicottero — specificamente configurato come unità di terapia intensiva volante. Viene utilizzato quando il trasporto via terra non è praticabile, è troppo lento o clinicamente sconsigliato: rimpatri sanitari dall'estero, trasferimenti tra ospedali italiani molto distanti, evacuazioni da isole o zone difficilmente raggiungibili, trasferimenti di pazienti critici verso centri specialistici (cardiochirurgia, trapianti, grandi ustionati, neurochirurgia pediatrica, ECMO).
Si tratta di una disciplina al confine tra medicina d'urgenza, aeronautica e logistica internazionale, regolata in Europa dall'EASA (European Union Aviation Safety Agency) con il regolamento Part-MED e Part-SPA.HEMS per gli elicotteri di soccorso. In Italia si aggiungono le disposizioni dell'ENAC e — per i mezzi militari e di Stato — i protocolli dell'Aeronautica Militare, che con il 31° Stormo gestisce molti voli sanitari urgenti.
Il nostro servizio di volo sanitario Assistiamo Te opera 24/7 con una centrale operativa multilingue, partnership consolidate con operatori aerei certificati AOC in Europa, USA, Sud America e Asia, e un network medico italiano per garantire continuità assistenziale dal letto del paziente all'estero fino al ricovero nella struttura italiana di destinazione (servizio bed-to-bed).
Tipologie di velivoli: jet, turboelica ed elicottero
Esistono tre categorie principali di mezzi impiegati nel trasporto sanitario aereo. Aerei a reazione (jet executive): i più diffusi sono Learjet 35/45/60, Cessna Citation CJ2/CJ3, Bombardier Challenger 604/605 e Hawker 800XP. Hanno autonomia di 3.000–6.000 km, velocità di crociera 750–850 km/h, cabina pressurizzata a quote che simulano altitudini di 1.500–2.000 m (importanti per pazienti con problemi cardiopolmonari) e configurazione interna con barella, monitor, ventilatore, pompe infusionali, armadi farmaci, posti per equipe medica e per un accompagnatore.
Turboelica: Beechcraft King Air 200/350, Pilatus PC-12 e PC-24 (jet leggero polivalente), Piaggio P.180 Avanti. Più economici dei jet, con autonomia 2.000–3.500 km, sono ideali per tratte europee brevi-medie, possono atterrare su piste corte (fino a 800 m) e in aeroporti minori, riducendo i tempi di trasferimento terrestre.
Elicotteri di soccorso (HEMS — Helicopter Emergency Medical Service): Leonardo AW139, AW109 Power, Airbus H145 e H135. Sono i mezzi del soccorso aereo regionale italiano (Elisoccorso 118), capaci di atterrare in elisuperfici ospedaliere, piazzole improvvisate e aree impervie. Hanno autonomia limitata (250–700 km) ma tempi di attivazione rapidissimi (5–15 minuti) e sono fondamentali per emergenze territoriali, incidenti stradali, soccorso in montagna, evacuazione da isole minori (Eolie, Egadi, Tremiti, isole minori sarde).
Aeroambulanza: configurazione interna e dotazioni
Una vera aeroambulanza non è semplicemente un jet privato con una barella, ma un'unità di terapia intensiva certificata e omologata per il volo. La configurazione interna include: barella aeronautica certificata (modelli LifePort, Spectrum Aeromed, Aerolite) con sistema di ammortizzazione delle vibrazioni e blocco rapido, monitor multiparametrico (ECG, SpO2, capnografia, pressione invasiva e non invasiva, temperatura), ventilatore polmonare da trasporto (Hamilton T1, Drägerwerk Oxylog, Weinmann Medumat), pompe infusionali a siringa e volumetriche multiple (B.Braun, Fresenius), defibrillatore manuale con pacing transcutaneo, aspiratore elettrico, contropulsatore aortico (IABP) per pazienti cardiologici critici e — nei mezzi più avanzati — sistema ECMO (ossigenazione extracorporea a membrana) per pazienti in insufficienza respiratoria o cardiaca grave.
L'autonomia di ossigeno medicale è calcolata sulla tratta più una riserva del 100% (regola del raddoppio per emergenze meteo o deviazioni): per voli intercontinentali si caricano fino a 30.000 litri di ossigeno in bombole sicure certificate per uso aeronautico. Sono presenti armadi farmacologici sigillati con scorta per terapia continua, emergenza cardiologica, sedazione, analgesia, supporto inotropo, antibiotici ad ampio spettro e farmaci specifici per il paziente in trasporto. Tutta la strumentazione è ridondata (doppio monitor, doppio ventilatore di backup) e alimentata sia dalla rete di bordo che da batterie indipendenti con autonomia minima di 4 ore.
La cabina è pressurizzata e climatizzata per assicurare stabilità clinica anche durante voli intercontinentali a 12.000 metri di quota. Per pazienti con patologie sensibili alla pressione (pneumotorace, embolia gassosa, recente chirurgia oculare, neonati prematuri) si vola in sea level cabin, mantenendo la pressione interna pari a quella del livello del mare con maggior consumo di carburante.
Equipe medica a bordo: chi assiste il paziente
L'equipe medica di un volo sanitario standard è composta da medico anestesista-rianimatore con certificazione di trasporto critico (Difficult Airway Management, ACLS, ATLS, PALS) e infermiere di area critica con esperienza in terapia intensiva e formazione specifica al trasporto aereo (corso Flight Nurse). Per casi complessi si aggiungono specialisti come cardiologo, neonatologo, neurologo, intensivista pediatrico, infettivologo: ogni configurazione è valutata dal medical director della centrale in base al quadro clinico del paziente.
Tutto il personale segue un addestramento periodico aeronautico (sicurezza in volo, atterraggi di emergenza, uso del giubbotto salvagente e della maschera ossigeno, evacuazione rapida) e clinico (gestione delle complicanze legate all'altitudine, alle vibrazioni, ai cambiamenti di pressione e di temperatura). Per le tratte intercontinentali è prevista la presenza di una seconda equipe medica in caso di voli superiori alle 10 ore, per garantire turni di riposo conformi alla normativa del lavoro e mantenere alta la qualità dell'assistenza.
L'equipaggio aereo (piloti e tecnici di bordo) opera secondo le procedure EASA Part-CAT e Part-OPS, con almeno due piloti qualificati per il velivolo, esperienza minima di 1.500 ore di volo e abilitazione strumentale (IFR). Le condizioni meteo vengono valutate in tempo reale dal dispatcher operativo che coordina il volo con i centri di controllo del traffico aereo, ENAV in Italia e Eurocontrol in Europa.
Quando è necessario un volo sanitario: 8 scenari tipici
I casi che richiedono un volo sanitario sono numerosi. 1) Rimpatrio sanitario dall'estero: connazionale che si è ammalato o ha avuto un grave incidente durante un viaggio (turismo, lavoro, studio) e necessita di rientrare in Italia per cure continuative o per ricongiungimento familiare. 2) Trasferimento interospedaliero nazionale: paziente in condizioni critiche che deve essere spostato da un ospedale periferico a un centro hub specialistico (es. da Cosenza al San Raffaele di Milano per cardiochirurgia, da Catania al Bambino Gesù di Roma per chirurgia pediatrica complessa).
3) Evacuazione da isole minori o zone impervie: pazienti con infarto miocardico, ictus, trauma maggiore che dalle isole eoliane, dalle Tremiti, dalle Egadi o da rifugi alpini devono raggiungere centri di alta specialità in tempi compatibili con la golden hour. 4) Trasporto di organi per trapianto: cuori, fegati, polmoni e reni hanno finestre di conservazione strettissime (4–12 ore) e richiedono voli dedicati coordinati dal Centro Nazionale Trapianti.
5) Trasferimento di neonati prematuri in incubatrice da trasporto, da centri di II livello a TIN di III livello (es. neonato di 26 settimane da Trapani a Catania o Palermo). 6) Voli per pazienti pediatrici oncologici verso ospedali specializzati. 7) Trasporto in catene di soccorso post-disastro (terremoti, alluvioni, calamità naturali) in coordinamento con Protezione Civile, Croce Rossa e SUEM. 8) Trasporto di pazienti infettivi ad alta contagiosità (Ebola, MERS, varianti virali emergenti) in barelle di biocontenimento certificate.
Per esigenze meno critiche ma comunque non gestibili via terra esistono soluzioni alternative come il trasporto a lunga distanza tra regioni in ambulanza o il trasporto internazionale via terra, entrambi validi quando il fattore tempo è meno stringente.
Rimpatrio sanitario: come funziona e chi paga
Il rimpatrio sanitario è una delle voci più richieste del nostro servizio di volo sanitario. Riguarda cittadini italiani che, trovandosi all'estero per turismo, lavoro o studio, si ammalano o subiscono un infortunio grave e necessitano di rientrare in Italia per cure continuative. Le ragioni possono essere cliniche (necessità di specialità non disponibili nel paese ospitante, continuità con il proprio team curante, complicanze post-operatorie) o personali (vicinanza ai familiari, aspetti psicologici della convalescenza, costi sanitari elevati all'estero specie negli USA).
Il rimpatrio è quasi sempre coperto dalla polizza assicurativa di viaggio, dalla copertura sanitaria internazionale dell'azienda (per i lavoratori in trasferta) o dalla carta di credito utilizzata per pagare il viaggio (American Express, Visa Premier, MasterCard World/World Elite includono spesso assistenza sanitaria all'estero). La nostra centrale lavora direttamente con le principali centrali operative assicurative: le principali compagnie assicurative.
La procedura tipica prevede: 1) segnalazione del caso da parte della famiglia o dell'ospedale estero alla centrale operativa assicurativa o direttamente al nostro servizio; 2) valutazione clinica a distanza con il medical director (richiesta del medical report all'ospedale di partenza); 3) rilascio del fit-to-fly da parte del medico curante locale; 4) organizzazione logistica (scelta velivolo, slot aeroportuali, autorizzazioni di sorvolo, ambulanze bed-to-bed); 5) esecuzione del volo con equipe medica italiana; 6) ricovero nell'ospedale italiano di destinazione precedentemente concordato. Per i cittadini senza polizza, organizziamo il volo privato con preventivo dettagliato e diverse opzioni di pagamento, inclusi finanziamenti a rate.
Costi del volo sanitario 2026: tariffe e variabili
I costi di un volo sanitario sono significativi perché coprono un'attività ad alta intensità di capitale, equipaggio specializzato e regolamentazione complessa. Le tariffe variano in base a tipo di velivolo, distanza, complessità clinica, orario, aeroporti di partenza/arrivo (i tasse di handling e parking variano enormemente) e autorizzazioni speciali (sorvolo di paesi con restrizioni, slot in aeroporti congestionati come Heathrow, JFK, CDG).
Tariffe indicative 2026 per aeroambulanza in Europa: tratte brevi (1.000–1.500 km, es. Italia–Spagna, Italia–Germania) da 18.000 a 32.000 €; tratte medie (1.500–3.000 km, es. Italia–Regno Unito, Italia–Grecia–Turchia) da 30.000 a 55.000 €; tratte lunghe europee e Nord Africa (3.000–5.000 km) da 50.000 a 85.000 €. Voli intercontinentali: USA Est (New York, Miami) 90.000–140.000 €; USA Ovest (Los Angeles, San Francisco) 130.000–180.000 €; Sud America (Brasile, Argentina) 140.000–200.000 €; Sud-Est Asiatico (Thailandia, Indonesia, Vietnam) 180.000–280.000 €; Australia 250.000–350.000 €.
Elisoccorso (per evacuazioni regionali): tariffa oraria 4.500–8.000 € a seconda del modello (AW139 vs H145), tipicamente con minimi orari di 1,5–2 ore. Per turboelica intracontinentali il costo scende del 30–40% rispetto al jet equivalente, a fronte di tempi di volo più lunghi (es. King Air vs Learjet su Roma-Mosca: 7 ore vs 4 ore di volo). Per abbattere i costi proponiamo, quando possibile, voli condivisi per più pazienti dalla stessa area geografica e tariffe back-to-back sfruttando voli di posizionamento.
Copertura assicurativa: cosa controllare prima di partire
Prima di qualsiasi viaggio all'estero è fondamentale verificare la copertura sanitaria. In Europa (paesi UE/SEE + Svizzera, Regno Unito post-Brexit) la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) garantisce l'accesso alle cure d'urgenza a parità di condizioni con i cittadini locali, ma non copre il rimpatrio sanitario: per quello serve una polizza viaggio dedicata. Fuori UE la sanità è prevalentemente a pagamento e i costi possono essere proibitivi (un ricovero in terapia intensiva negli USA costa 10.000–25.000 $ al giorno).
Le polizze di viaggio standard (le principali compagnie assicurative) coprono tipicamente: spese mediche all'estero, rimpatrio sanitario con valutazione della centrale medica, rientro anticipato, accompagnamento di un familiare, ripatriazione della salma in caso di decesso. I massimali tipici variano da 250.000 € (polizze base) a illimitato (polizze premium); attenzione alle franchigie e alle esclusioni (sport estremi, condizioni pre-esistenti non dichiarate, gravidanza oltre la 28a settimana).
Per viaggi frequenti conviene una polizza annuale multi-trip; per espatriati esistono polizze sanitarie internazionali (le principali compagnie assicurative) che coprono cure ordinarie e straordinarie nel paese di residenza e nel paese d'origine. Il nostro ufficio assistenza clienti aiuta gratuitamente i pazienti a interpretare le condizioni di polizza, gestire la pratica con la compagnia e — quando necessario — negoziare l'estensione delle coperture in caso di evento imprevisto. Per approfondire le coperture leggi il nostro articolo su assicurazione viaggio e rimpatrio sanitario.
Procedure e tempi di attivazione di un volo sanitario
L'organizzazione di un volo sanitario è un'orchestra complessa che richiede coordinamento simultaneo di molti attori: centrale operativa, equipaggio aereo, equipe medica, ospedale di partenza, ospedale di arrivo, autorità aeroportuali (slot, doganali, sanitarie, immigrazione), compagnia assicurativa e famiglia del paziente. Il tempo che intercorre tra la richiesta e il decollo dipende da diversi fattori: 6–12 ore in Europa per casi standard, 12–24 ore per casi complessi o intercontinentali, 24–48 ore per voli con autorizzazioni speciali o pazienti con esigenze cliniche particolari (ECMO, isolamento infettivo).
Le variabili che incidono sui tempi sono: ottenimento del fit-to-fly medico (può richiedere esami aggiuntivi, stabilizzazione del paziente, gestione di drenaggi o presidi); rilascio di autorizzazioni di sorvolo in paesi con procedure lente (alcuni paesi africani, asiatici, mediorientali richiedono 24–72 ore); disponibilità di slot aeroportuali in aeroporti congestionati; organizzazione delle ambulanze di trasferimento aeroporto-ospedale in entrambi gli estremi (servizio bed-to-bed); condizioni meteo (tempeste, eruzioni vulcaniche, restrizioni di sicurezza).
Una volta avviato il volo, il nostro case manager dedicato resta in contatto costante con la famiglia fornendo aggiornamenti in tempo reale via WhatsApp, e-mail o telefono fino al ricovero del paziente nella struttura di destinazione. Tutte le procedure sono documentate in un report clinico-logistico finale consegnato alla famiglia e all'ospedale ricevente. Per esigenze legate alle dimissioni post-volo consulta anche il nostro approfondimento su dimissioni ospedaliere e trasporto al domicilio.
Voli speciali: neonati, pazienti infettivi, bariatrici, ECMO
Alcune categorie di pazienti richiedono configurazioni dedicate e competenze ultraspecialistiche. Neonati prematuri o critici: utilizzo di incubatrici da trasporto (modelli AirBorne, Atom, Drägerwerk) con ventilatore neonatale, monitor specifico e termoregolazione attiva; equipe composta da neonatologo, infermiere TIN e tecnico di volo. Pazienti con malattie infettive ad alta contagiosità: barelle di biocontenimento (modelli ATI Aeromedical Biocontainment System, IsoArk) certificate per Ebola, Lassa, MERS, COVID-19 grave; equipe in DPI di IV livello, protocolli di decontaminazione del velivolo post-volo.
Pazienti bariatrici (peso superiore a 180–200 kg): barelle aeronautiche rinforzate con portata fino a 320 kg, sistemi di sollevamento dedicati, talvolta necessità di un velivolo più grande con vano di carico ampio (es. King Air 350, Pilatus PC-24). Pazienti in ECMO: trasporto del paziente con ossigenazione extracorporea collegata, in coordinamento con l'ECMO team dell'ospedale di destinazione (di solito centri come Niguarda Milano, San Raffaele, San Matteo Pavia, Policlinico Gemelli Roma, Monaldi Napoli).
Pazienti cardiologici critici con contropulsatore aortico, LVAD (Left Ventricular Assist Device), o in attesa di trapianto. Pazienti ustionati gravi con necessità di camera termica controllata e gestione del dolore intensiva. Pazienti psichiatrici acuti in trasferimento volontario verso strutture di cura specializzate, con equipe formata in psichiatria d'urgenza e protocolli di sicurezza specifici. Ogni volo speciale richiede pianificazione anticipata (24–72 ore) e coordinamento tra più team multidisciplinari.
Normativa e certificazioni: cosa garantisce un operatore affidabile
Scegliere un operatore di volo sanitario affidabile è critico. I principali standard di riferimento sono: AOC (Air Operator Certificate) rilasciato dall'ENAC o equivalente autorità nazionale, obbligatorio per qualsiasi operatore commerciale; certificazione EURAMI (European Aero-Medical Institute), l'accreditamento europeo più riconosciuto che verifica standard clinici, logistici e di sicurezza; certificazione CAMTS (Commission on Accreditation of Medical Transport Systems), equivalente americano; conformità al regolamento EASA Part-CAT per il trasporto commerciale e Part-NCC per operazioni non commerciali complesse.
Sul fronte clinico, le linee guida di riferimento sono quelle dell'AAMS (Association of Air Medical Services), della Aerospace Medical Association e — per il rimpatrio sanitario — i protocolli IATA Medical Manual. In Italia operiamo in collaborazione con l'Aeronautica Militare (per casi di interesse pubblico e calamità) e con il Servizio Sanitario Regionale (per voli HEMS in convenzione con il 118).
Un operatore serio garantisce assicurazione di responsabilità civile aeronautica e sanitaria con massimali adeguati (minimo 50 milioni di € per velivolo, 5 milioni di € per polizza sanitaria), tracciabilità completa delle procedure (registro dei voli, manutenzione documentata, report clinici dettagliati) e tutela della privacy dei dati sanitari conforme al GDPR. Per qualsiasi dubbio o richiesta di approfondimento contattaci tramite la pagina contatti: un consulente sanitario ti illustrerà le caratteristiche del nostro servizio e i certificati di qualità.
Soluzioni alternative al volo sanitario
Non sempre il volo sanitario è la scelta più adatta. Per distanze inferiori a 600–800 km e in pazienti stabili può essere preferibile il trasporto in ambulanza privata, con costi nettamente inferiori, possibilità di soste programmate e maggior comfort logistico per la famiglia. Per pazienti deambulanti o autosufficienti che non necessitano di assistenza sanitaria continua, il taxi sanitario o un volo di linea con assistenza speciale (medical clearance, posti dedicati, ossigeno di bordo se richiesto) può essere sufficiente.
Per pazienti che possono volare in aereo di linea con accompagnamento medico (escort sanitario), organizziamo il commercial stretcher (barella in classe economy/business con prenotazione di 6–9 posti) o il medical escort (paziente seduto in business class accompagnato da medico/infermiere). Queste soluzioni costano dal 40 al 70% in meno di un'aeroambulanza dedicata. Per approfondire le opzioni di trasporto internazionale leggi i nostri articoli su ambulanza internazionale e rimpatrio e trasporto a lunga distanza e comfort del paziente.
Diventare partner del network di volo sanitario
Se sei un operatore aereo certificato AOC, una società di air ambulance con flotta dedicata, una centrale operativa assicurativa o un ospedale che gestisce frequentemente trasferimenti aerei, puoi entrare nel nostro network nazionale e internazionale. Offriamo flusso costante di richieste qualificate, gestione amministrativa centralizzata, supporto medico-legale, coordinamento logistico 24/7 e accesso a tariffe convenzionate con assicurazioni di handling, carburante e manutenzioni. Per maggiori informazioni visita la pagina diventa partner o contattaci per un meeting di valutazione.
Conclusioni: pianificare un volo sanitario in modo sicuro
Il volo sanitario è uno strumento prezioso che salva vite e accorcia distanze in momenti drammatici. La sua complessità richiede una scelta accurata dell'operatore, valutazione clinica rigorosa, copertura assicurativa adeguata e — soprattutto — una centrale operativa esperta capace di orchestrare in poche ore una macchina complessa che coinvolge equipaggi, ospedali, autorità e famiglie in più paesi. La nostra esperienza nel settore, le partnership consolidate con vettori aerei certificati EURAMI e la rete medica italiana ci permettono di garantire un servizio bed-to-bed di altissima qualità in tutto il mondo.
Per richiedere un volo sanitario o ricevere una consulenza gratuita sulla copertura assicurativa di un tuo caro all'estero, contatta la nostra centrale operativa attiva 24/7 in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. Un case manager dedicato ti seguirà dall'apertura del caso fino al ricovero del paziente nella struttura di destinazione, fornendoti aggiornamenti costanti e supporto in ogni fase del processo. Per altri approfondimenti consulta gli articoli su trasporto in ambulanza privata, trasporti a lunga distanza tra regioni e assistenza sanitaria per eventi e manifestazioni.
Perché scegliere Assistiamo Te
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Domande frequenti
L'assicurazione di viaggio copre sempre il rimpatrio sanitario?
Le polizze standard coprono il rimpatrio in caso di malattia o infortunio purché valutato necessario dalla centrale medica dell'assicurazione. Verifichiamo gratuitamente la copertura prima di organizzare il volo e gestiamo direttamente la pratica con la compagnia. Attenzione a franchigie, massimali ed esclusioni (sport estremi, patologie pre-esistenti non dichiarate, gravidanza avanzata).
Quanto tempo serve per organizzare un'aeroambulanza?
In media 6–12 ore in Europa per casi standard, 12–24 ore per voli intercontinentali, fino a 24–48 ore per casi con autorizzazioni speciali o pazienti complessi (ECMO, isolamento infettivo, bariatrici). I tempi dipendono dal fit-to-fly medico, dalle autorizzazioni di sorvolo, dagli slot aeroportuali e dalle ambulanze bed-to-bed.
Posso accompagnare un familiare in volo sanitario?
Sì, su quasi tutte le aeroambulanze è disponibile almeno un posto per un familiare adulto. Va comunque autorizzato dall'equipe medica in base alle condizioni del paziente, allo spazio disponibile in cabina e ai limiti di peso del velivolo. Per minori non accompagnati valgono regole specifiche.
Quanto costa un volo sanitario in Europa?
I costi indicativi 2026 vanno da 18.000–32.000 € per tratte brevi (1.000–1.500 km) a 50.000–85.000 € per tratte europee lunghe. Voli intercontinentali partono da 90.000 € per gli USA Est e possono superare 250.000 € per Australia o Sud-Est Asiatico. Forniamo sempre preventivo dettagliato gratuito con varie opzioni di velivolo.
Che differenza c'è tra aeroambulanza e elisoccorso?
L'aeroambulanza è un aereo (jet o turboelica) per distanze medio-lunghe e voli interregionali o internazionali, con autonomia fino a 6.000 km. L'elisoccorso usa elicotteri per emergenze territoriali a breve raggio (250–700 km), con tempi di attivazione di 5–15 minuti e capacità di atterrare in elisuperfici ospedaliere o piazzole improvvisate.
Esistono alternative meno costose al volo sanitario dedicato?
Sì. Per pazienti stabili è possibile organizzare un medical escort su volo di linea (paziente seduto accompagnato da medico/infermiere) o un commercial stretcher (barella su aereo di linea con 6–9 posti riservati), con risparmi del 40–70%. Per distanze sotto i 600–800 km in pazienti stabili è spesso preferibile il trasporto in ambulanza privata interregionale.
Il volo sanitario è coperto dal SSN?
I trasferimenti interospedalieri urgenti tra strutture pubbliche italiane sono in genere a carico del SSN (con autorizzazione regionale). I rimpatri dall'estero sono raramente coperti dal SSN: sono invece coperti dalle polizze assicurative di viaggio, dalle carte di credito premium o, in casi di interesse pubblico, dall'Aeronautica Militare in coordinamento con la Farnesina.