Guida al trasporto sanitario non urgente: quando e come richiederlo
Guida completa al trasporto sanitario non urgente in Italia: cos'è, differenze con l'emergenza 112/118, normativa UNI EN 1789, mezzi e personale, prenotazione, documenti, costi 2026, detrazioni fiscali 19%, convenzioni ASL/RSA, accompagnatore o infermiere a bordo e copertura nazionale 24/7.

Cos'è il trasporto sanitario non urgente
Il trasporto sanitario non urgente — detto anche trasporto secondario, programmato o sanitario semplice — è il servizio rivolto a persone che, pur non in pericolo di vita, non possono spostarsi autonomamente né con mezzi ordinari. Rientrano in questa categoria pazienti barellati, allettati, in carrozzina, con patologie croniche, oncologiche, neurologiche o post-chirurgiche, anziani fragili, persone in nutrizione parenterale, ossigeno-dipendenti, tracheostomizzati, dializzati. Il quadro normativo è definito dal DPR 27 marzo 1992, dagli atti della Conferenza Stato-Regioni e dalla norma europea UNI EN 1789 che disciplina ambulanze di tipo A, A1 e B. Per uno sguardo aggiornato sulle competenze del sistema si consiglia la sezione dedicata del Ministero della Salute.
A differenza dell'emergenza, il trasporto non urgente è pianificabile: si concorda data, orario, indirizzo di partenza e di arrivo, presidio ospedaliero di destinazione e tipologia di accompagnamento. È il caso di dimissioni ospedaliere, ricoveri programmati, trasferimenti tra reparti o tra strutture, accompagnamenti per dialisi, radioterapia, chemioterapia e fisioterapia, ritorno a domicilio dopo intervento, viaggi inter-regionali verso centri di eccellenza. La nostra rete di servizio ambulanza in tutta Italia copre tutte le regioni con mezzi conformi alla normativa, geolocalizzati, sanificati dopo ogni servizio.
Il vantaggio per paziente e famiglia è duplice: continuità assistenziale (l'equipaggio conosce in anticipo la cartella clinica) e personalizzazione (orari, soste, comfort, presenza di un familiare a bordo). Per i casi complessi attiviamo il trasporto sanitario programmato con case manager dedicato che coordina ospedale di partenza, struttura di destinazione, eventuale infermiere a domicilio a bordo e — se serve — combinazione con volo sanitario per le tratte molto lunghe o internazionali.
Emergenza 112/118 vs trasporto programmato: come riconoscerli
Il Numero Unico Europeo per le Emergenze 112 (e il 118 dove ancora attivo) va chiamato esclusivamente quando esiste un pericolo immediato per la vita: dolore toracico, difficoltà respiratoria acuta, sospetto ictus o infarto miocardico, traumi maggiori, perdita di coscienza, emorragie importanti, ustioni gravi, crisi convulsive non note, intossicazioni. In questi casi interviene il Servizio Sanitario Nazionale con mezzi e personale dedicati all'emergenza-urgenza, gratuitamente per l'utente, secondo i codici colore (rosso, giallo, verde, bianco) della centrale operativa.
Il trasporto programmato copre invece tutte le situazioni cliniche stabili in cui serve un mezzo attrezzato ma non un intervento salvavita. Chiamare il 112 per una dimissione o per una visita di controllo significa sottrarre risorse a chi ne ha realmente bisogno; allo stesso modo, affidare a un'auto privata un paziente barellato o ossigeno-dipendente significa esporlo a rischi inutili e violazioni della normativa di sicurezza. Per orientarsi consigliamo la pagina dedicata del Istituto Superiore di Sanità sul sistema di emergenza-urgenza e la nostra guida su differenze tra ambulanza privata e SSN.
La nostra centrale operativa filtra ogni richiesta: se durante la chiamata emergono parametri di emergenza (saturazione SpO2 sotto 92%, dolore toracico, alterazione dello stato di coscienza, segni di ictus FAST positivi) attiviamo immediatamente il 112/118 in parallelo. Se invece si tratta di trasporto non urgente proponiamo il mezzo più adatto: taxi sanitario per pazienti deambulanti o in carrozzina, ambulanza privata per pazienti barellati o con presidi sanitari attivi. Per un confronto pratico leggi anche taxi sanitario o ambulanza: quando scegliere.
Tipologie di trasporto non urgente: 10 scenari tipici
Il trasporto sanitario non urgente è un universo molto ampio. Tra gli scenari più frequenti: 1) dimissione ospedaliera di un paziente barellato o non autosufficiente verso il domicilio, una RSA o un hospice; 2) ricovero programmato per intervento chirurgico o ciclo di terapia; 3) trasferimento inter-ospedaliero tra reparti di strutture diverse (es. da ospedale provinciale a centro hub per cardiochirurgia, neurochirurgia, oncologia); 4) trasporto per dialisi trisettimanale, approfondito nell'articolo trasporto per dialisi e terapie cicliche; 5) trasporto per chemioterapia o radioterapia in day-hospital.
Altri scenari: 6) accompagnamento per visite specialistiche (cardiologo, oncologo, neurologo) di pazienti che non possono usare l'auto privata; 7) trasferimento da RSA a ospedale per accertamenti diagnostici (TAC, RMN, ecografia); 8) rientro al domicilio da hospice per cure palliative o cure di fine vita; 9) trasporto in ambulanza fuori regione per consulti specialistici in centri di eccellenza nazionale (es. Bambino Gesù Roma, San Raffaele Milano, IEO, Humanitas, Niguarda); 10) rimpatrio sanitario dall'estero di cittadini italiani che si sono ammalati o infortunati all'estero e necessitano di rientro per cure continuative.
Ogni scenario richiede un dimensionamento specifico: mezzo, personale, dotazioni di bordo, pianificazione del percorso, eventuale coordinamento con ospedali e familiari. Una centrale esperta sa indirizzare il paziente alla soluzione più adeguata, evitando sia il sovra-dimensionamento (costi inutili) sia il sotto-dimensionamento (rischi clinici).
Mezzi e dotazioni: ambulanze tipo A, A1, B e taxi sanitario
La normativa UNI EN 1789 classifica i mezzi di trasporto sanitario in tre tipologie principali. Ambulanza tipo A1 (singolo paziente non in pericolo di vita): mezzo di soccorso semplice con barella, supporto ossigeno, materiale di medicazione di base, DAE. Ambulanza tipo A2 (due o più pazienti non in pericolo di vita): configurazione simile con doppia barella o sedile aggiuntivo. Ambulanza tipo B (emergency ambulance): mezzo per primo trattamento e trasporto pazienti, con dotazione più ampia (monitor, pompe infusionali, aspiratore, set per intubazione, farmaci di emergenza). Ambulanza tipo C: vera unità di terapia intensiva mobile, riservata al trasporto secondario di pazienti critici tra terapie intensive.
Il taxi sanitario in Italia è invece una vettura adattata di categoria M1 con pedana elettroidraulica, ancoraggi ISO 10542 per carrozzina, cinture pelviche e toraciche. Non è un mezzo sanitario ma un veicolo per la mobilità protetta delle persone con disabilità motoria, fragili o anziani che possono viaggiare seduti. Per approfondire leggi accessibilità degli ausili sul taxi sanitario e standard di sicurezza dei veicoli per disabili.
Tutti i nostri mezzi sono dotati di tracciamento GPS, climatizzazione zonale, igienizzazione completa post-servizio con prodotti certificati, manutenzione programmata ogni 15.000 km, revisione annuale obbligatoria. La flotta è composta da Fiat Ducato e Mercedes Sprinter per le ambulanze, Fiat Doblò, Ford Transit Custom, Volkswagen Caddy per il taxi sanitario, tutti con tetto rialzato e allestimenti certificati. Per le tratte di trasporto a lunga percorrenza disponiamo di mezzi con sedili massaggianti per gli accompagnatori, scorta ossigeno aumentata e doppio equipaggio.
Personale a bordo: autista soccorritore, OSS, infermiere, medico
Sul mezzo è sempre presente almeno un autista soccorritore qualificato con corso 118 regionale, BLSD-Daccau, formazione antincendio, sorveglianza sanitaria attiva. A seconda della complessità clinica si aggiunge un secondo soccorritore, un OSS a domicilio, un infermiere a domicilio o — nei casi più critici — un medico a domicilio anestesista-rianimatore. La scelta dell'equipaggio si basa su parametri oggettivi: presenza di dispositivi (ossigeno, ventilatore, pompa infusionale, catetere venoso centrale, drenaggi toracici), stato di coscienza, autonomia respiratoria, rischio di scompenso durante il viaggio, durata della tratta.
Un infermiere a bordo è indicato per pazienti in terapia infusionale continua, portatori di stomie, tracheostomizzati, in nutrizione parenterale, oncologici in corso di chemioterapia, dializzati con catetere centrale, pazienti con drenaggi attivi. L'OSS è prezioso per il supporto alle attività della vita quotidiana (igiene, mobilizzazione, idratazione) durante viaggi lunghi e per l'accompagnamento di anziani non autosufficienti. Per situazioni cliniche instabili o per i trasporti inter-regionali ad alta intensità attiviamo l'équipe medicalizzata con medico anestesista, infermiere di area critica e dotazione ALS completa.
È sempre ammesso un familiare a bordo, salvo controindicazioni cliniche o di spazio: questo riduce l'ansia del paziente, migliora la comunicazione e facilita la presa in carico a destinazione. Per pazienti pediatrici prevediamo seggiolini omologati per bambini con esigenze speciali e personale formato in PBLS-D (Pediatric Basic Life Support and Defibrillation). Per pazienti con disabilità cognitiva o psichiatrica formiamo l'equipaggio sulla relazione d'aiuto e sull'approccio non contenitivo.
Come prenotare: telefono, web, WhatsApp, convenzioni
La prenotazione del trasporto sanitario non urgente è semplice e disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La centrale operativa risponde al numero verde dedicato: durante la chiamata l'operatore raccoglie dati anagrafici del paziente, condizione clinica sintetica, indirizzo di partenza e di arrivo (con piano, ascensore, eventuale scala da percorrere in sedia portantina), data, orario, necessità particolari (ossigeno, pompa infusionale, catetere venoso, presenza di familiare o badante, eventuali allergie a farmaci). Per richieste programmate consigliamo almeno 48 ore di anticipo; per dimissioni con poco preavviso garantiamo intervento in giornata con tempo medio di arrivo 60–120 minuti in area urbana.
In alternativa è possibile compilare il modulo online di richiesta preventivo sul sito o utilizzare il canale WhatsApp Business per inviare lettera di dimissione del reparto, foto del paziente in carrozzina, indicazioni cliniche del medico curante. Per aziende, RSA, hospice, cliniche private e associazioni di pazienti attiviamo convenzioni con tariffe dedicate, fatturazione elettronica mensile, SLA garantiti e referente unico. Tutti i dettagli operativi sono nelle nostre FAQ.
Una volta confermata la prenotazione si riceve un riepilogo via SMS o email con orario di arrivo, targa del mezzo, nominativi dell'equipaggio, codice univoco di tracciamento. Il giorno del servizio l'autista contatta il familiare 15 minuti prima dell'arrivo e segnala eventuali ritardi dovuti a traffico o condizioni meteo. Per i trasporti di lunga distanza viene assegnato un case manager dedicato che mantiene aggiornata la famiglia durante tutto il viaggio con messaggi periodici e — su richiesta — geolocalizzazione live del mezzo.
Documenti necessari e prescrizione medica
Per il trasporto non urgente non è obbligatoria una prescrizione medica, ma è fortemente consigliata: serve a documentare la condizione clinica del paziente, a garantire la detraibilità fiscale della spesa (art. 15 TUIR — dettagli sul sito dell'Agenzia delle Entrate) e a permettere all'equipaggio di gestire eventuali criticità in modo informato. La prescrizione può essere redatta dal medico di medicina generale (MMG), dallo specialista ospedaliero o dal medico del reparto al momento della dimissione, con indicazione della patologia, del tipo di trasporto richiesto e della destinazione.
I documenti utili da preparare prima del trasporto sono: tessera sanitaria del paziente, documento di identità in corso di validità, lettera di dimissione o relazione clinica recente, elenco aggiornato della terapia farmacologica in corso (nome commerciale, dosaggio, frequenza), esami ematochimici e strumentali significativi (ECG, TAC, RMN, ecografie), eventuale piano assistenziale individuale se il paziente è in assistenza domiciliare integrata, lista di allergie note, eventuali presidi (ossigeno portatile, sondino, catetere) da trasportare. Per i trasporti internazionali e i casi di rimpatrio sanitario dall'estero servono inoltre passaporto, tessera europea TEAM per i paesi UE/SEE, certificato fit-to-fly per i voli sanitari, nulla osta del medico curante e documentazione assicurativa.
In caso di paziente con tutela giuridica (amministratore di sostegno, tutore, curatore) è necessaria copia del provvedimento del giudice tutelare. Per i minori serve la presenza o l'autorizzazione scritta di un genitore o tutore legale. Tutti i dati sono trattati nel rispetto del GDPR (Regolamento UE 2016/679) e del Codice Privacy italiano (D.Lgs. 196/2003); la nostra organizzazione è certificata ISO 27001:2022 per la gestione della sicurezza delle informazioni sanitarie.
Costi 2026: tariffe per tratta, lunga distanza e personale
I costi del trasporto sanitario non urgente dipendono da distanza, durata, tipo di mezzo e personale a bordo, orario (diurno/notturno/festivo). Tariffe indicative 2026: tratte urbane brevi (entro 15 km) 80–130 €; tratte urbane medie (15–30 km) 130–200 €; tratte extra-urbane (30–80 km) 200–380 €; tratte regionali (80–250 km) 380–800 €; lunghe percorrenze interregionali 1,00–1,50 €/km con possibilità di equipaggio raddoppiato per rispettare i tempi di guida (Regolamento UE 561/2006).
La presenza di infermiere comporta un costo orario aggiuntivo di 35–55 €/h, quella del medico è quantificata caso per caso (90–150 €/h). Per trasporti notturni si applica una maggiorazione del 20–30%, per i festivi del 15–25%, per le condizioni meteo estreme (neve, allerta rossa) un supplemento di sicurezza. Forniamo sempre preventivo scritto gratuito entro poche ore dalla richiesta, con prezzo finale chiavi-in-mano (carburante, pedaggi, parcheggi inclusi) senza costi nascosti.
Per RSA, hospice, cliniche private, fondi sanitari e aziende attiviamo convenzioni quadro con tariffe scontate fino al 25%, fatturazione elettronica mensile, SLA garantiti (es. tempo medio di arrivo, copertura H24, codice colore di priorità) e referente unico. Le grandi reti ospedaliere (gruppi sanitari nazionali, IRCCS, IEO, Humanitas, San Donato, GSD, MultiMedica) hanno con noi accordi quadro pluriennali.
Detrazioni fiscali e copertura assicurativa
La spesa per il trasporto sanitario non urgente è detraibile al 19% in dichiarazione dei redditi come spesa sanitaria (rigo E1 del modello 730/Redditi PF), purché documentata da fattura elettronica intestata al paziente o al familiare convivente e legata a una prestazione medica (visita, ricovero, terapia, dimissione). La normativa di riferimento è l'art. 15 comma 1 lett. c del TUIR (DPR 917/1986), integrata dalle circolari dell'Agenzia delle Entrate sulle spese mediche detraibili. La franchigia è di 129,11 € annui; sopra tale soglia si applica la detrazione del 19%.
Per le persone con disabilità riconosciuta dalla Legge 104/1992 esistono ulteriori agevolazioni: detrazione del 19% senza franchigia per alcune categorie di spesa, esenzione del ticket sanitario, voucher comunali per trasporto sociale, contributi regionali. Tutti i dettagli nel nostro articolo dedicato alle agevolazioni fiscali per trasporto disabili. È inoltre possibile attivare il pagamento tramite polizza sanitaria individuale (le principali compagnie assicurative), fondo integrativo aziendale (Fasi, le principali compagnie assicurative, Sanimoda) o mutua sanitaria convenzionata.
Per il rimpatrio dall'estero la spesa è quasi sempre coperta dalle polizze di viaggio (le principali compagnie assicurative) o dalla copertura della carta di credito premium (le principali compagnie assicurative). Il nostro ufficio assistenza verifica gratuitamente la copertura e gestisce direttamente la pratica con la compagnia, sollevando la famiglia da ogni incombenza amministrativa.
Sicurezza del paziente: protocolli e standard di qualità
La sicurezza del paziente è il nostro standard non negoziabile. Ogni trasporto segue protocolli rigorosi: briefing pre-trasporto tra equipaggio e personale ospedaliero per scambio cartella clinica, terapia in corso, parametri vitali di partenza, eventuali criticità prevedibili; checklist di sicurezza sul mezzo (ossigeno carico, materiale di medicazione completo, defibrillatore funzionante, comunicazioni radio attive); monitoraggio costante dei parametri vitali per pazienti instabili o ad alto rischio.
Sul fronte igienico-sanitario, dopo ogni servizio il mezzo viene sottoposto a sanificazione completa con disinfettanti virucidi a base di alcol 70% o perossido di idrogeno, sostituzione delle lenzuola e dei dispositivi monouso, ricambio d'aria con filtri HEPA. Mensilmente è prevista una sanificazione profonda con ozono certificata da laboratorio esterno. Questi protocolli, sviluppati dopo l'emergenza COVID-19 in conformità alle indicazioni del Istituto Superiore di Sanità e dell'ECDC, restano attivi per prevenire qualsiasi patologia trasmissibile (influenza, RSV, gastroenteriti, varianti virali emergenti).
La gestione delle maxi-emergenze in itinere (peggioramento improvviso, arresto cardiocircolatorio, scompenso respiratorio) prevede procedure operative standardizzate, comunicazione immediata con la centrale operativa, possibilità di dirottamento verso l'ospedale più vicino in coordinamento con il 118 territoriale. Tutti gli equipaggi sono certificati BLSD/PBLSD, formati in PHTLS (Pre-Hospital Trauma Life Support) e si sottopongono a esercitazioni periodiche di simulazione.
Trasporti speciali: pediatrici, oncologici, infettivi, bariatrici
Alcune categorie di pazienti richiedono competenze e configurazioni dedicate. Pazienti pediatrici: utilizzo di barelle e seggiolini pediatrici omologati, personale formato in PBLSD e gestione del bambino in ambiente sanitario, presenza obbligatoria di genitore o tutore, gestione emotiva del piccolo paziente con linguaggio appropriato. Pazienti oncologici terminali in cure palliative: equipaggio formato in approccio palliativo, gestione del dolore con farmaci specifici, attenzione alla dignità del paziente e al supporto emotivo della famiglia.
Pazienti con malattie infettive: utilizzo di DPI di livello adeguato (FFP3, camici impermeabili, occhiali, doppio guanto), procedure di isolamento sul mezzo, sanificazione completa post-trasporto, coordinamento con l'autorità sanitaria competente per le patologie a notifica obbligatoria. Pazienti bariatrici (peso superiore a 150–180 kg): barelle rinforzate con portata fino a 320 kg, mezzi con vano allargato, sistemi di sollevamento dedicati per evitare cadute, equipaggio aumentato per la mobilizzazione sicura.
Pazienti psichiatrici stabili: trasporto volontario verso strutture di cura specializzate, equipaggio formato in approccio non contenitivo e gestione dell'ansia, coordinamento con il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) di riferimento. Pazienti in nutrizione parenterale totale (NPT): gestione delle pompe infusionali in viaggio, conservazione delle sacche a temperatura controllata, formazione specifica dell'infermiere a bordo. Per approfondire il tema dell'assistenza domiciliare integrata con i trasporti leggi assistenza domiciliare e trasporti protetti per il paziente fragile.
Copertura nazionale: 24/7 in tutta Italia
Operiamo in tutta Italia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, direttamente o tramite la nostra rete di partner accreditati nelle principali città — Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Genova — e nei piccoli comuni grazie a cooperative locali con cui abbiamo accordi quadro. La centrale operativa unificata gestisce ogni richiesta in modo coordinato, garantendo standard omogenei di qualità, tempi di risposta certificati (entro 30 secondi alla telefonata, entro 4 ore per il preventivo, entro 60–120 minuti per la dimissione urgente in area urbana).
Per le tratte interregionali attiviamo il servizio di trasporto a lunga percorrenza con mezzi dedicati, doppio equipaggio per il rispetto dei tempi di guida normativi (Regolamento UE 561/2006: massimo 9 ore di guida al giorno, pause obbligatorie ogni 4,5 ore), tracciamento GPS in tempo reale per la famiglia. Per dettagli leggi il nostro approfondimento su trasporto sanitario a lunga distanza tra regioni e sicurezza e comfort nelle lunghe percorrenze.
Per il rimpatrio sanitario dall'estero coordiniamo l'intera filiera con compagnie assicurative, ospedali stranieri, autorità consolari, vettori aerei ed equipaggio sanitario italiano. Il servizio è bed-to-bed: dalla presa in carico del paziente nel reparto estero fino al ricovero nella struttura italiana di destinazione, con un unico referente per la famiglia.
Errori comuni da evitare quando si organizza un trasporto
Alcuni errori ricorrenti possono compromettere la qualità del trasporto e generare costi o rischi inutili. Errore 1: chiamare il 112/118 per una dimissione non urgente — sottrae risorse alle emergenze e in molte Regioni comporta comunque un ticket. Errore 2: affidare il trasporto di un paziente barellato a un'auto privata o a un'ambulanza non autorizzata, esponendosi a sanzioni e a rischi clinici. Errore 3: prenotare all'ultimo momento un trasporto programmato, riducendo le possibilità di ottenere il mezzo più adatto e l'orario richiesto.
Errore 4: non comunicare con precisione le condizioni cliniche del paziente, portando a sotto-dimensionamento dell'equipaggio (es. mancanza di infermiere per un paziente ossigeno-dipendente). Errore 5: non conservare la fattura e la documentazione clinica, perdendo la possibilità di detrazione fiscale o di rimborso assicurativo. Errore 6: non verificare in anticipo barriere architettoniche (scale, ascensore non funzionante, percorso interno della struttura) costringendo l'equipaggio a soluzioni di ripiego (sedia portantina su scale) potenzialmente rischiose.
Errore 7: scegliere il fornitore esclusivamente sul prezzo più basso, senza verificare autorizzazione regionale, conformità UNI EN 1789, polizza RC sanitaria, certificazioni qualità. Un operatore non autorizzato può sembrare conveniente ma espone il paziente e la famiglia a rischi clinici e legali rilevanti. La nostra la nostra cooperativa opera con tutte le autorizzazioni regionali, certificazione UNI EN ISO 9001:2015, ISO 27001:2022 per la sicurezza delle informazioni e polizza RC professionale con massimali fino a 10 milioni di euro.
Conclusioni: scegliere il partner giusto per il trasporto sanitario
Il trasporto sanitario non urgente è un servizio essenziale che permette a milioni di pazienti italiani di accedere alle cure, gestire dimissioni e trasferimenti in sicurezza, mantenere la continuità assistenziale. Sceglierlo significa optare per un'alternativa sicura, professionale, conforme alla normativa rispetto sia all'uso improprio del 112/118 sia all'auto privata, con costi spesso azzerati o ridotti grazie a detrazioni fiscali, convenzioni e coperture assicurative.
Per qualsiasi esigenza di trasporto non urgente — dimissione, ricovero programmato, dialisi, trasferimento inter-ospedaliero, lunga percorrenza, rimpatrio dall'estero — la nostra centrale operativa è a disposizione 24/7. Compila il modulo di richiesta o chiamaci: un coordinatore sanitario ti guiderà nella scelta del servizio più adatto, ti fornirà un preventivo trasparente e verificherà la possibilità di accedere a convenzioni o rimborsi. Per approfondire altri aspetti consulta anche gli articoli su preparazione delle dimissioni ospedaliere, vantaggi del taxi sanitario per dimissioni e trasporto quotidiano per persone con disabilità motoria.
Perché scegliere Assistiamo Te
Preventivi gratuiti
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Assistenza 24/7
Centrale operativa Assistiamo Te attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi, con qualità verificata.
Professionalità
Esperienza e professionalità nel Trasporto Sanitario: equipaggi formati, mezzi certificati e protocolli sanitari rispettati.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra 112/118 e trasporto programmato?
Il 112 è il Numero Unico Europeo per le emergenze sanitarie con pericolo di vita (codici rossi e gialli), gratuito. Il trasporto programmato è un servizio pianificato per pazienti stabili che necessitano di mezzo attrezzato (dimissioni, dialisi, ricoveri, trasferimenti), a pagamento ma con detrazione fiscale 19% e possibili rimborsi.
Serve una prescrizione medica?
Non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata per documentare la condizione clinica del paziente, garantire la detraibilità fiscale al 19% e permettere all'equipaggio di gestire eventuali criticità in modo informato.
Posso prenotare un infermiere a bordo?
Sì, attiviamo equipaggio infermieristico per pazienti in terapia infusionale, ossigeno-dipendenti, tracheostomizzati, oncologici in chemioterapia, dializzati e portatori di stomie. Per casi critici è disponibile l'equipaggio medicalizzato con anestesista-rianimatore.
Quanto costa un trasporto sanitario non urgente nel 2026?
Tariffe indicative: 80–130 € per tratte urbane brevi, 200–380 € per tratte extra-urbane, 380–800 € per tratte regionali, 1,00–1,50 €/km per lunghe percorrenze. Forniamo sempre preventivo scritto gratuito chiavi-in-mano senza costi nascosti.
La spesa è detraibile nel 730?
Sì, al 19% come spesa sanitaria art. 15 TUIR (rigo E1), con franchigia di 129,11 €. Per persone con Legge 104 esistono detrazioni aggiuntive senza franchigia ed esenzione del ticket sanitario. Emettiamo fattura elettronica conforme SDI.
Con quanto anticipo devo prenotare?
Per trasporti programmati consigliamo almeno 48 ore di anticipo per garantire la disponibilità del mezzo e dell'equipaggio richiesti. Per dimissioni con poco preavviso gestiamo richieste in giornata con tempo medio di arrivo di 60–120 minuti in area urbana.
Operate in tutta Italia 24/7?
Sì. La centrale operativa è attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Copriamo direttamente le principali città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Genova, Bologna, Firenze, Palermo) e i piccoli comuni tramite la nostra rete di partner accreditati con standard di qualità omogenei.