Rimpatrio Sanitario con Ambulanza o Volo Sanitario H24: guida 2026
Guida completa al rimpatrio sanitario H24 di pazienti italiani dall'estero: ambulanza terrestre, volo di linea con barella, aeroambulanza dedicata, elicottero. Costi 2026, tempi, polizze viaggio, coordinamento consolare, équipe medico-infermieristica, normativa UNI EN 1789 e IATA, centrale operativa multilingue attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Cos'è il rimpatrio sanitario H24 e quando serve
Il rimpatrio sanitario è il trasferimento di un cittadino italiano malato o infortunato dall'estero verso un ospedale o un domicilio in Italia, eseguito con mezzi sanitari attrezzati e personale qualificato. Il termine H24 indica la disponibilità della centrale operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi inclusi: una caratteristica essenziale perché eventi clinici acuti, incidenti, infarti, ictus o aggravamenti possono presentarsi in qualsiasi momento e in qualsiasi fuso orario. Il quadro normativo poggia sul DPR 27 marzo 1992, sulla norma europea UNI EN 1789 per le ambulanze stradali, sulle linee guida IATA Medical Manual per il trasporto aereo e sulle indicazioni del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il rimpatrio si rende necessario in numerose situazioni: turisti colpiti da malori o incidenti durante vacanze in Egitto, Thailandia, Maldive, Stati Uniti, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi, Caraibi; lavoratori e studenti all'estero in Europa, Asia o Americhe; equipaggi navali di crociera o mercantili; missionari, volontari di ONG e cooperanti in aree remote; pensionati residenti all'estero che desiderano rientrare per cure continuative. In tutti i casi serve un servizio che operi senza interruzioni di calendario o orario.
La nostra centrale H24 coordina ogni fase: triage clinico con il medico estero, scelta del mezzo (ambulanza, volo di linea con stretcher, aeroambulanza, elicottero), attivazione dell'équipe medico-infermieristica, gestione dei documenti consolari, coordinamento con la polizza viaggio, presa in carico dell'ospedale di destinazione e — se richiesta — successiva attivazione di assistenza domiciliare integrata. Per richiedere un preventivo gratuito visita la pagina dedicata al rimpatrio sanitario dall'estero.
Le quattro modalità di rimpatrio: ambulanza, volo di linea, aeroambulanza, elicottero
Esistono quattro modalità principali di rimpatrio sanitario, scelte in base a distanza, condizioni cliniche, urgenza e budget disponibile. La 1) ambulanza terrestre (UNI EN 1789 tipo A, B o C) è la soluzione standard per tratte fino a 1.500-2.000 km in Europa: Spagna, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Slovenia, Croazia, Paesi dell'Est. Garantisce continuità di cura senza trasbordi, comfort elevato, possibilità di familiare a bordo, costi più contenuti rispetto al volo. Tempi: 12-30 ore di viaggio in base alla destinazione, con cambi equipaggio.
Il 2) volo di linea con barella (stretcher) è impiegato per distanze medio-lunghe quando il paziente è stabile: la barella occupa 6-9 sedili in classe economica o business; a bordo viaggiano medico e/o infermiere con kit di assistenza, ossigeno, monitor portatile. Le compagnie più utilizzate sono Lufthansa, Air France-KLM, ITA Airways, Emirates, Qatar, Turkish Airlines. Tempi di organizzazione: 48-96 ore (necessario MEDIF/medical clearance). Adatto a tratte intercontinentali con paziente non critico.
L'3) aeroambulanza dedicata (air ambulance) è un jet sanitario privato configurato come terapia intensiva volante: Learjet 35/45/60, Cessna Citation, Beechcraft King Air, Hawker, Pilatus PC-12, Bombardier Challenger. È la soluzione per pazienti critici, ventilati, in pompa di contropulsazione (IABP), ECMO, neonati in incubatrice. Disponibilità H24, decollo entro 4-12 ore dalla conferma. Tempi di volo: 1-2 ore in Europa, 6-12 ore intercontinentali. L'4) elicottero sanitario (HEMS) è impiegato per tratte brevi (fino a 250-400 km), zone difficilmente raggiungibili (isole minori, alta montagna) o per il trasferimento finale dall'aeroporto all'ospedale.
Centrale operativa H24 multilingue: come funziona la presa in carico
La centrale operativa H24 è il cuore del rimpatrio sanitario: risponde in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo con disponibilità di interpreti partner per arabo, russo, cinese, portoghese, greco e turco. Il primo contatto può avvenire via telefono, email, WhatsApp, modulo online o tramite la compagnia assicurativa del paziente. La risposta a una richiesta urgente arriva entro 10-15 minuti, una proposta operativa completa entro 1-3 ore.
Il triage clinico raccoglie: dati anagrafici, ospedale e medico curante all'estero, diagnosi principale e secondarie, parametri vitali aggiornati (SpO2, PA, FC, glicemia, GCS), terapie in corso, presidi attivi (catetere venoso centrale, drenaggi, ventilatore, pacemaker temporaneo), allergie note, gruppo sanguigno, contatti familiari, copertura assicurativa, ospedale di destinazione in Italia. Sulla base di queste informazioni il medico coordinatore propone modalità, mezzo e équipe più adatti.
La centrale gestisce inoltre tutta la logistica accessoria: prenotazione voli, slot aeroportuali, ambulanze di collegamento ai due aeroporti, permessi di sorvolo, autorizzazioni doganali per farmaci e gas medicali, pratiche consolari per documenti d'identità smarriti o salme. Per i casi più delicati attiva interpreti dedicati e fa da ponte costante tra famiglia, medico estero, ospedale italiano e compagnia assicurativa. Per i servizi correlati di trasporto interno leggi il nostro approfondimento su trasporto malati Italia ed estero.
Quando scegliere l'ambulanza terrestre per un rimpatrio europeo
L'ambulanza terrestre è la prima scelta per tutti i rimpatri da Paesi europei raggiungibili entro 24-36 ore di viaggio. È particolarmente indicata quando il paziente è clinicamente stabile ma necessita di monitoraggio continuo, ossigenoterapia, somministrazione di farmaci endovenosi, presidi attivi (PEG, catetere vescicale, drenaggi), oppure è semplicemente barellato e non può sostenere il disagio di un volo di linea. Vantaggi: continuità di cura senza trasbordi, possibilità di familiare a bordo, gestione delle soste fisiologiche, costi inferiori al volo.
Le tratte europee tipiche includono: Spagna (Barcellona, Madrid, Valencia, Malaga, Canarie via traghetto/volo + ambulanza), Francia (Parigi, Nizza, Lione, Marsiglia), Germania (Monaco, Berlino, Francoforte, Amburgo), Austria, Svizzera, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Grecia continentale. Tempi di percorrenza indicativi: Barcellona-Roma 14 ore, Monaco-Milano 6 ore, Parigi-Torino 9 ore, Berlino-Roma 18 ore, Atene-Bari (via traghetto Igoumenitsa) 26 ore.
L'équipe terrestre per rimpatrio europeo è composta da autista soccorritore, soccorritore di supporto e — su valutazione clinica — infermiere o medico. I mezzi sono Mercedes Sprinter, Fiat Ducato o Volkswagen Crafter allestiti secondo UNI EN 1789, con doppio impianto elettrico, climatizzazione potenziata, riserva di carburante maggiorata, GPS satellitare, telefono satellitare, kit completo di farmaci e presidi. Per approfondire i criteri di scelta del mezzo leggi anche guida al trasporto con ambulanza.
Volo di linea con barella (stretcher): tempi, procedure e MEDIF
Il volo di linea con stretcher è la soluzione preferita per tratte oltre i 2.000 km quando il paziente è stabile e non richiede terapia intensiva. La barella viene installata in cabina su un blocco di 6-9 sedili adiacenti (in economy o business), con paratie laterali, ossigeno medicale fornito dalla compagnia (sistema PTO o bombole certificate), monitor portatile, ventilatore da trasporto (se necessario), kit farmacologico sigillato per dogana. A bordo viaggiano medico anestesista o infermiere intensivista con esperienza in volo.
La procedura richiede l'invio di un MEDIF (Medical Information Form) alla compagnia aerea con almeno 48-72 ore di anticipo: contiene diagnosi, parametri vitali, terapie, presidi attivi, valutazione di idoneità al volo (fit-to-fly). La compagnia, tramite il proprio medical desk, rilascia la medical clearance e prenota lo stretcher kit. Sono richiesti inoltre: copia del passaporto, eventuale dichiarazione consolare, permessi per il trasporto di gas medicali (DGR), assicurazione del paziente.
Le compagnie più collaborative per voli con stretcher sono Lufthansa (rete intercontinentale capillare), Swiss, Austrian, KLM, Air France, ITA Airways, Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines, Singapore Airlines. I costi includono: 6-9 biglietti di classe economica/business, fee per stretcher kit (1.500-5.000 €), ossigeno medicale (200-800 €/tratta), équipe medica (1.500-4.000 €/giornata), ambulanze di collegamento ai due aeroporti (300-800 € ciascuna). Costo totale indicativo: 8.000-25.000 € in Europa, 18.000-45.000 € intercontinentali.
Aeroambulanza dedicata: la soluzione per pazienti critici
L'aeroambulanza (air ambulance, jet sanitario) è un velivolo privato configurato come terapia intensiva volante. I modelli più utilizzati per i rimpatri da/verso l'Italia sono il Learjet 35A/45/60 (autonomia 3.500-4.500 km, ideale per tratte europee e nord-africane), il Cessna Citation, il Beechcraft King Air B200 (per piste corte), il Pilatus PC-12, l'Hawker 800/900XP e il Bombardier Challenger 604/605 (autonomia oltre 7.000 km, tratte intercontinentali). A bordo: barella ad altezza variabile, ventilatore Hamilton T1 o Drager Oxylog 3000+, monitor multiparametrico, pompe siringa, defibrillatore, ossigeno liquido, IABP, ECMO, incubatrice neonatale su richiesta.
L'équipe standard è composta da medico anestesista-rianimatore e infermiere di area critica; per casi pediatrici è prevista équipe neonatologica con incubatrice da trasporto. La disponibilità è H24: dal momento della conferma il decollo avviene entro 4-12 ore in base alla disponibilità di slot aeroportuali, permessi di sorvolo e clearance doganali. I tempi di volo sono molto rapidi: 1-2 ore in Europa, 4-6 ore Mediterraneo allargato, 8-14 ore intercontinentali con eventuale scalo tecnico.
I costi dell'aeroambulanza riflettono la complessità del servizio: 18.000-35.000 € per tratte europee brevi (es. Madrid-Roma, Atene-Milano), 35.000-90.000 € per tratte mediterranee/medio-orientali (Sharm el-Sheikh, Dubai, Tel Aviv), 90.000-200.000 € per voli intercontinentali (Stati Uniti, Sud America, Sud-Est asiatico), fino a 200.000-350.000 € per casi ECMO o tratte oceaniche con scali tecnici multipli. Quasi sempre coperti integralmente dalle polizze viaggio premium o dai fondi sanitari aziendali. Per approfondire visita la pagina volo sanitario.
Tariffe 2026 e fattori che incidono sul costo del rimpatrio
Le tariffe 2026 per il rimpatrio sanitario sono articolate per modalità e distanza. Ambulanza terrestre europea: 3.500-7.500 € per tratte brevi (Slovenia, Croazia, Austria meridionale), 6.500-14.000 € per tratte medie (Germania, Francia, Spagna nord), 12.000-22.000 € per tratte lunghe (Spagna sud, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, UK con shuttle). Volo di linea con stretcher: 8.000-25.000 € Europa, 18.000-45.000 € intercontinentale. Aeroambulanza: come dettagliato sopra. Elicottero HEMS: 3.000-8.000 € all'ora di volo, generalmente impiegato per leg finali brevi.
I principali fattori di costo sono: distanza in km/miglia nautiche, livello assistenziale (MSB, MSA, ICU), composizione équipe (presenza di medico anestesista, infermiere intensivista, neonatologo, perfusionista per ECMO), durata totale (compresi tempi di posizionamento e rientro), tasse aeroportuali e di sorvolo, handling aeroportuale, permessi diplomatici per Paesi a regolamentazione complessa (Russia, Iran, Libia, Algeria, Cuba, Venezuela, Cina), gas medicali speciali (NO inalato, eliox), noleggio dispositivi (ECMO, IABP, contropulsatore, incubatrice).
Altri fattori: orario (notturno e festivo con maggiorazioni 20-40%), urgenza di organizzazione (preavviso inferiore alle 24 ore comporta sovrattasse del 15-30%), necessità di scali tecnici, cambio equipaggio nei voli intercontinentali per rispetto delle norme FAA/EASA su tempi di servizio, quarantene sanitarie in casi infettivologici. Il preventivo viene sempre fornito per iscritto, dettagliato voce per voce, gratuito e senza impegno. Per un confronto con altre tipologie di servizio leggi costo trasporto ambulanza privata.
Polizze viaggio e assicurazioni: chi paga il rimpatrio
Il rimpatrio sanitario è quasi sempre coperto da una polizza viaggio stipulata prima della partenza. Le coperture standard variano da 50.000 a 500.000 € per spese mediche e rimpatrio; le polizze premium e i fondi sanitari aziendali (le principali compagnie assicurative) possono arrivare a massimali illimitati. È fondamentale verificare in polizza la presenza di rimpatrio sanitario H24, spese mediche all'estero, trasporto familiare accompagnatore, continuazione del viaggio per familiari.
La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) garantisce l'accesso alle cure pubbliche nei Paesi UE/SEE/Svizzera/UK alle stesse condizioni dei residenti, ma NON copre il rimpatrio sanitario: per questo la polizza viaggio resta indispensabile anche in Europa. Per i viaggi extra-UE la TEAM non è valida e serve copertura totale. Riferimento istituzionale: Your Europe – Salute.
In assenza di polizza il rimpatrio è a carico del paziente o della famiglia, con possibilità di pagamento dilazionato concordato con la centrale. In casi eccezionali (minori non accompagnati, situazioni di indigenza accertata, decessi all'estero) interviene la Farnesina/Unità di Crisi con anticipi soggetti a rimborso. Le carte di credito premium (American Express Platinum, Visa Infinite, Mastercard World Elite) offrono coperture di rimpatrio integrative spesso ignorate. Per il quadro normativo italiano si consultino Ministero della Salute e Gazzetta Ufficiale.
Documenti necessari per il rimpatrio dall'estero
Il rimpatrio sanitario richiede una serie di documenti clinici e amministrativi. Sul fronte sanitario: cartella clinica completa tradotta in inglese o italiano, referti di esami diagnostici (TAC, RMN, ecografie, ECG), esami ematochimici aggiornati, lista farmaci in corso con dosaggi e orari, dichiarazione di fitness to fly firmata dal medico curante estero (per voli), eventuale MEDIF (Medical Information Form) per le compagnie aeree, certificato di vaccinazione (per alcuni Paesi).
Sul fronte amministrativo: passaporto in corso di validità (per Paesi extra-Schengen), carta d'identità valida per l'espatrio (Schengen), tessera sanitaria, codice fiscale, polizza viaggio con numero pratica e contatto del medical desk, eventuale visto di transito per scali in Paesi terzi, modulistica consolare in caso di documenti smarriti (laissez-passer rilasciato dall'Ambasciata o Consolato italiano competente per territorio).
Per il trasporto di farmaci e gas medicali sono necessari permessi di dogana (DGR — Dangerous Goods Regulations IATA), schede tecniche dei dispositivi, dichiarazione del medico responsabile. Per i decessi all'estero servono ulteriori documenti: certificato di morte tradotto e legalizzato, nulla osta consolare, certificato di non contagiosità, lasciapassare mortuario, autorizzazione al trasporto della salma rilasciata dall'autorità sanitaria locale. La centrale gestisce direttamente tutta la pratica.
Il coordinamento con consolati, ambasciate e ospedali esteri
Il rimpatrio sanitario richiede un coordinamento serrato con tre attori istituzionali: l'ospedale estero dove il paziente è ricoverato, l'Ambasciata o Consolato italiano competente per territorio, e l'ospedale di destinazione in Italia. La nostra centrale si interfaccia direttamente con i medical desk degli ospedali esteri, con le Unità di Crisi della Farnesina, con la rete consolare e con le direzioni sanitarie dei principali ospedali italiani (Policlinico Gemelli, Niguarda, San Raffaele, Humanitas, Cardarelli, San Martino, Careggi, IEO, Bambino Gesù).
In caso di passaporto o documenti smarriti, l'Ambasciata può rilasciare in tempi rapidi un ETD (Emergency Travel Document) valido per un singolo viaggio di rientro in Italia. In caso di decesso, il Consolato coordina pratiche di salma con le autorità locali, traduzioni giurate, lasciapassare mortuario. Per i minori non accompagnati attiviamo procedure speciali con la presenza di tutore legale o assistente sociale.
Il passaggio in carico all'ospedale italiano è preparato in anticipo: la centrale invia anamnesi e diagnosi, concorda il reparto di destinazione (terapia intensiva, stroke unit, UTIC, semintensiva, riabilitazione, oncologia, neurologia), prenota il letto, organizza l'arrivo dell'ambulanza in Pronto Soccorso o direttamente in reparto. Per pazienti dimessi al domicilio attiva contestualmente assistenza domiciliare integrata, infermiere a domicilio, medico a domicilio o OSS a domicilio.
Casi clinici tipici: dall'infarto in vacanza al rimpatrio post-trauma
I casi clinici più frequenti gestiti H24 includono: infarto miocardico acuto post-PCI con stent in vacanza in Egitto o Maldive, rimpatrio in aeroambulanza dopo 48-72 ore di stabilizzazione; ictus ischemico o emorragico in Turchia, Tunisia o Marocco, con rimpatrio in volo di linea con stretcher dopo 7-14 giorni di stabilizzazione; politrauma stradale in Thailandia, Vietnam, Indonesia, con rimpatrio in aeroambulanza con équipe rianimatoria; incidente subacqueo con embolia gassosa, rimpatrio in volo con cabina pressurizzata a quota minima (sea-level cabin).
Altri scenari: aggravamento di patologia cronica (BPCO, insufficienza cardiaca, neoplasia) durante viaggio in nave da crociera, con rimpatrio dal porto di scalo successivo; parto prematuro all'estero con rimpatrio neonatale in incubatrice da trasporto; complicanze chirurgiche dopo intervento estetico o bariatrico in Turchia/Albania/Croazia con sepsi o emorragia post-operatoria; scompenso psichiatrico acuto con rimpatrio assistito; malattie infettive importate (malaria, dengue, leishmaniosi, COVID grave) con isolamento sanitario in volo.
Per ogni casistica esiste un protocollo standardizzato: scelta del mezzo, composizione équipe, dotazione farmacologica, presidi avanzati, tempistica. Le procedure seguono le linee guida internazionali (AHA, ERC, ATLS, PHTLS, EPALS) e le raccomandazioni del Istituto Superiore di Sanità. Per approfondire i trasporti protetti del paziente fragile leggi trasporti protetti per pazienti fragili.
Tempi di attivazione e organizzazione di un rimpatrio H24
I tempi di attivazione sono uno dei criteri principali nella scelta del fornitore di rimpatrio. La centrale H24 garantisce: risposta entro 10-15 minuti dalla prima chiamata, triage clinico completo entro 60-90 minuti, preventivo scritto entro 1-3 ore, partenza ambulanza terrestre entro 4-8 ore dalla conferma, decollo aeroambulanza entro 4-12 ore, volo di linea con stretcher entro 48-96 ore (vincolato a slot, MEDIF e disponibilità barella in cabina).
I tempi totali di un rimpatrio europeo in ambulanza variano da 24 a 48 ore dalla prima chiamata all'arrivo in ospedale italiano. Per un rimpatrio extra-europeo in aeroambulanza si va da 18 a 36 ore. Per un volo di linea con stretcher intercontinentale i tempi salgono a 4-7 giorni per gestione di clearance, biglietti, slot, équipe. La centrale comunica costantemente con la famiglia: aggiornamenti via WhatsApp/email ogni 6-12 ore, tracking GPS del mezzo, conferma dell'avvenuto passaggio in carico in Italia.
In casi di estrema urgenza (paziente in pericolo di vita imminente) attiviamo il protocollo fast-track: équipe in standby, mezzo già allertato, biglietti aerei prenotati in attesa di conferma, ospedale di destinazione preavvisato. Per le isole minori europee (Canarie, Baleari, Cicladi) o per Paesi con infrastrutture aeroportuali limitate organizziamo combinazioni di elicottero + aeroambulanza o ambulanza + traghetto + ambulanza. Per il quadro generale dei trasporti su lunga distanza leggi trasporto in ambulanza Italia ed estero al miglior prezzo.
Standard di sicurezza, sanificazione e formazione del personale
Tutti i mezzi terrestri sono conformi alla norma europea UNI EN 1789 e dotati di barella con fissaggio a 4 punti, cinture a 5 punti, bombole di ossigeno fissate, defibrillatore, monitor multiparametrico, pompe siringa con batteria, ventilatore da trasporto. Le aeroambulanze rispondono ai più alti standard EASA, FAA e IATA Medical Manual, con audit periodici di società indipendenti (EURAMI — European Aero-Medical Institute). La sanificazione dopo ogni servizio segue le linee guida Istituto Superiore di Sanità con alcol etilico 70%, ipoclorito 0,1% e UV-C sui mezzi premium.
Il personale è composto da medici anestesisti-rianimatori con esperienza in volo (corsi MEDIF, IFR Medical, certificazione EURAMI), infermieri di area critica con corsi BLSD, ALS, PHTLS, EPALS, soccorritori esecutori formati secondo gli standard regionali, autisti soccorritori con patente B abilitazione CAP-KB e formazione in guida sicura. L'équipe parla almeno italiano e inglese; per Paesi specifici sono attivati interpreti consolari (arabo, russo, cinese, portoghese, spagnolo, francese, tedesco).
Tutti i collaboratori sono assicurati per responsabilità civile professionale con massimali adeguati, sottoposti a sorveglianza sanitaria periodica, vaccinati secondo schema completo (epatite B, tetano, COVID, influenza, MPR, varicella). I dispositivi medici sono sottoposti a manutenzione programmata con tracciabilità digitale, calibrazione periodica e sostituzione preventiva. Per il quadro dei trasporti secondari leggi trasporti secondari in ambulanza Italia ed estero.
Detrazione fiscale 19% e fatturazione per il rimpatrio sanitario
Il rimpatrio sanitario rientra tra le spese sanitarie detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF), ai sensi dell'art. 15 del TUIR (DPR 917/1986), anche per la parte non rimborsata dalla polizza viaggio. La fattura emessa è elettronica, esente IVA (art. 10 DPR 633/72), riporta il codice fiscale del paziente, la descrizione del servizio, la data, l'importo e il riferimento normativo. Per i dettagli si consulti l'Agenzia delle Entrate.
Per ottenere la detrazione è necessario conservare: fattura elettronica intestata al paziente o al familiare che ha sostenuto la spesa, ricevuta di pagamento tracciato (bonifico, carta di credito o bancomat — la legge richiede la tracciabilità per le spese sanitarie diverse da quelle pagate a strutture pubbliche), documentazione clinica che attesti la natura sanitaria del trasporto. La detrazione si applica sulla quota eccedente la franchigia di 129,11 € sul totale annuo delle spese sanitarie del nucleo.
Le polizze viaggio e i fondi sanitari aziendali generalmente coprono il rimpatrio in forma diretta (pagamento al fornitore senza esborso del paziente). Quando il rimpatrio è pagato dal paziente con successiva richiesta di rimborso alla compagnia assicurativa, la fattura viene comunque rilasciata per la detrazione fiscale; il rimborso assicurativo non riduce la quota detraibile fino a concorrenza della spesa effettivamente sostenuta e non rimborsata.
Conclusioni: scegliere un partner H24 affidabile per il rimpatrio sanitario
Il rimpatrio sanitario H24 è uno dei servizi più delicati nel panorama del trasporto sanitario: richiede competenze cliniche di area critica, logistica internazionale, conoscenza di normative aeronautiche, capacità di interfacciarsi con autorità consolari e compagnie assicurative, disponibilità totale 24 ore su 24 senza eccezioni. La differenza tra un fornitore generico e un partner specializzato si misura nei tempi di attivazione, nella professionalità dell'équipe, nella trasparenza del preventivo e nella capacità di gestire l'imprevisto.
La nostra cooperativa garantisce centrale operativa H24 multilingue, partnership con operatori certificati in oltre 40 Paesi nel mondo, flotta di ambulanze conformi UNI EN 1789 su tutto il territorio italiano, accesso a network di aeroambulanze e voli di linea convenzionati, équipe medico-infermieristiche dedicate, gestione completa della pratica consolare e assicurativa, fattura elettronica detraibile al 19%. Per richiedere un preventivo gratuito di rimpatrio sanitario H24, da qualsiasi Paese del mondo verso qualsiasi destinazione in Italia, basta contattare la centrale: la risposta arriva entro 10-15 minuti.
Per ulteriori letture vedi: rimpatrio sanitario dall'estero, volo sanitario, trasporto in ambulanza fuori regione, trasporto Italia ed estero al miglior prezzo, trasporto malati Italia ed estero, trasporti secondari Italia ed estero, costo trasporto ambulanza privata, guida al trasporto con ambulanza. Fonti istituzionali: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale, INPS, Your Europe – Salute, UNI EN 1789. Le pagine di servizio: servizio ambulanza in tutta Italia, taxi sanitario in Italia, trasporto sanitario programmato, tutti i nostri servizi.
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Domande frequenti
Cos'è il rimpatrio sanitario H24?
È il trasferimento di un cittadino italiano malato o infortunato dall'estero verso un ospedale o un domicilio in Italia, organizzato 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Si effettua con ambulanza terrestre, volo di linea con barella, aeroambulanza dedicata o elicottero, secondo distanza e condizioni cliniche.
Quanto costa un rimpatrio sanitario dall'estero?
Ambulanza terrestre europea 3.500-22.000 €, volo di linea con stretcher 8.000-45.000 €, aeroambulanza dedicata 18.000-200.000 € (fino a 350.000 € per casi ECMO o tratte oceaniche), elicottero HEMS 3.000-8.000 €/ora. Quasi sempre coperto da polizza viaggio.
Quali tempi di attivazione garantite?
Risposta entro 10-15 minuti dalla prima chiamata, preventivo entro 1-3 ore, partenza ambulanza terrestre entro 4-8 ore, decollo aeroambulanza entro 4-12 ore, volo di linea con stretcher entro 48-96 ore (per MEDIF e clearance compagnia).
La TEAM (Tessera Europea) copre il rimpatrio?
No. La TEAM garantisce l'accesso alle cure pubbliche nei Paesi UE/SEE/Svizzera/UK ma non copre il rimpatrio sanitario. Serve sempre una polizza viaggio dedicata, con massimali tipici da 50.000 a 500.000 € (illimitati nelle premium).
Posso avere un familiare a bordo durante il rimpatrio?
Sì, nella maggior parte dei casi. In ambulanza terrestre quasi sempre. Nei voli di linea con stretcher e in aeroambulanza l'accompagnatore viaggia su sedile normale; serve coordinarsi con la compagnia/operatore in fase di prenotazione.
Il rimpatrio sanitario è detraibile fiscalmente?
Sì, al 19% ai sensi dell'art. 15 TUIR sulla quota eccedente la franchigia di 129,11 €, per la parte non rimborsata dalla polizza. Necessari: fattura elettronica intestata al paziente, pagamento tracciato, documentazione clinica del trasporto.
Gestite anche rimpatrio salme dall'estero?
Sì. Coordiniamo certificato di morte tradotto e legalizzato, nulla osta consolare, certificato di non contagiosità, lasciapassare mortuario, trasporto in feretro sigillato secondo normativa internazionale, con consegna al comune o all'agenzia funebre indicata.